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lunedì 6 dicembre 2010

Roma: Ranieri lavora tra i mugugni

ROMA, 6 dicembre - L’altalena di risultati non facili­ta il duro lavoro di Ranieri nel gestire una rosa folta e altamente competitiva. Troppi i mugugni e i musi lunghi, causa­ti dalle scelte dell’allenatore. Ranieri cerca di accontentare tutti, ma l’effetto non è quello sperato. La decisione di mandare in campo a Verona una forma­zione rivoluzionata ha sorpreso un po’ tutti. I giocatori sono stati informati a mezzogiorno. Totti non si aspettava di re­stare fuori e soprattutto non si aspettava di restare in panchina per tutta la parti­ta. Era già accaduto meno di due setti­mane fa, contro il Bayern, quando entrò solo negli ul­timi minuti e fu decisivo.

PIZARRO FREME­ - Tra i più scontenti in questo periodo c’è David Pizarro. Consi­derato insostituibile fino a un mese e mezzo fa, un in­fortunio lo ha messo fuori gioco nel momento miglio­re della Roma. In questa fase Ranieri ha provato De Rossi davanti alla difesa e i risultati gli hanno dato ra­gione. Pizarro è rientrato a Palermo, forse ancora a corto di preparazione ed è stata la sua peggior presta­zione. Ieri è finito di nuovo in panchina e non gli ha fatto piacere. Il ruolo di leader e di fulcro del gioco che si era conquista­to il cileno sembra essere venuto meno. Solitamente Pizarro risente più degli al­tri l’esclusione della lista dei titolari e in questo periodo il suo morale non è a mil­le. Anche Borriello è stato colto di sor­presa nell’apprendere di dover andare in panchina a Verona ma non ha lasciato trasparire la sua delusione. Non l’ha pre­sa bene neanche Menez, rimproverato duramente da Ranieri dopo la prestazio­ne di Palermo.

I BRASILIANI - La lunga schiera di sconten­ti comprende anche i brasiliani. Adriano fino a sabato sera stava pensando di an­dare via a gennaio e probabilmente lo pensa ancora. Contro l’Inter a settembre si era rifiutato di entrare negli ultimi mi­nuti. Ranieri contro il Chievo ha voluto dargli una chance. Un’iniezione di fidu­cia per aiutare un giocatore in difficoltà. Oltre ad Adriano c’è Julio Baptista. Per Verona non è stato neppure convocato. Con stupore ha visto la partita da casa, davanti alla tv. Anche lui riprende in considerazione un trasferimento a gen­naio. Doni è il caso più singolare. Dalla passata stagione è retrocesso da primo a terzo portiere. Dopo un periodo di rap­porti difficili si è rimesso a disposizione dello staff tecnico da professionista. Me­xes prepara il divorzio dal­la Roma dopo sette anni. Non ha preso in considera­zione le offerte per prolun­gare il contratto e se ne an­drà a parametro zero. E’ stato un grave errore della società arrivare a questo punto, ma la scelta espri­me il disagio del francese, che alla Roma e a Roma si sente sinceramente legato.

VUCINIC E I GIOVANI - Un di­scorso a parte merita Vuci­nic. Il montenegrino è lon­tano dal giocatore che lo scorso anno ha trascinato la Roma nella rincorsa al­l’Inter. Oggi non si sente sicuro del posto ed entrare ed uscire di squadra in un cer­to senso lo logora. Una nuova esclusione a Cluj, che appare probabile, lo fa senti­re riserva. Per non parlare dei giovani. Anche Rosi e Okaka, dopo essere stati presi in considerazione all’inizio della stagione, oggi faticano a trovare spazio anche solo in panchina. I giocatori della Roma sono unanima­mente convinti di far parte della squadra più forte. E restare lontani dal vertice della classifica non aiuta a ritrovare il sorriso. E’ arduo il compito di Ranieri, che già dall’estate aveva chiesto ai gioca­tori di non creare problemi per eventua­li esclusioni. I malumori restano soffoca­ti, ma non aiutano la Roma a decollare.

sabato 4 dicembre 2010

Chievo-Roma 2-2: le pagelle di Andrea Pelagatti

Chievo-Roma 2-2, i voti: Da Leoni a Coglioni, Di Andrea Pelagatti.
Vittoria per 2-0 su un campo impraticabile. Una grande squadra, dei veri leoni. Peccato che le partite non durano 45 minuti… Secondo tempo inguardabile, nulli senza carattere e senza idee. Risultato? 2-2. Probabilmente addio allo scudetto.
Julio Sergio  5- Prima prestazione negativa da quando veste la maglia della Roma.
Mexes 7- Il migliore in campo insieme a Simplicio. La Roma prende due gol ma lui giganteggia e non ha responsabilità.
Cassetti 6.5- Spinge bene sulla fascia. E’ in forma ottimo assist per il secondo gol di Simplicio.
Burdisso 5.5- Buon primo tempo, seconda frazione da gioco da dimenticare.
Castellini 5.5- Nel primo tempo se la cava, nella ripresa naufraga insieme al resto della squadra.
De Rossi 6- Gioca meglio del solito ma l’espulsione nel finale di partita penalizza lui e la squadra che a momenti perdeva 3-2. Un capitano deve mantenere il sangue freddo.
Simplicio 8- Congratulazioni Arnold. Recupera molti palloni e segna da bomber consumato la terza doppietta da quando è in Italia.
Brighi 5.5- Così e così nel primo tempo. Inesistente nella ripresa.
Greco 6- Si batte bene.
Adriano 6.5- Una bella sorpresa in questa serata da dimenticare. Entra in entrambi i gol: nel primo fa velo per Simplicio, nel secondo serve la palla a Cassetti che poi la fornirà a Simplicio. Promosso.
Vucinic 4.5- Spettatore non pagante e purtroppo non è la prima volta.
Taddei 5- Non aiuta la squadra. Avrebbe dovuto farlo è entrato per questo.
Borriello sv- Non ha modo di mettersi in evidenza
Menez sv- Stesso giudizio di Borriello

Lazio, De Martino: "Totti stai zitto"

Lazio-Inter-Roma. Il trio formato da queste realtà calcistiche ha regalato e regala grandi sfide e grandi emozioni. Ma non solo. Gli sfottò, e anche qualcosa di più, colorano ogni volta i match che le vedono affrontarsi.
Dall' "Oh nooo" dello scorso anno, figlio di una saldatura ancora più forte tra tifo biancoceleste e tifo interista, alla serata di ieri che ha visto la Lazio prevalere sui nerazzurri. Un video apparso sul web infatti, mostra l'esultanza finale di un dirigente biancoceleste, De Martino, responsabile della comunicazione per la società di Lotito, che alle telecamera sfoga la sua "gioia". Il labiale non chiarisce del tutto i dubbi, ma sembrerebbe mostrare la frase: "Totti, Totti, stai zitto".
Il web "pallonaro" è in fermento dopo la messa in circolazione di questo breve estratto video. La domanda che in molti si pongono: è un autentico o una bufala? Ai lettori e ai naviganti l'ardua sentenza...

venerdì 3 dicembre 2010

Roma, Juan non parte Salta la sfida col Chievo

ROMA, 3 dicembre - Juan non è partito con la squadra, è rimasto a Roma per problemi familiari. La squadra giallorossa nel tardo pomeriggio si è imbarcata, all'aeroporto di Fiumicino, sul volo per Verona dove domani giocherà contro il Chievo e il brasiliano è sceso prima del decollo proprio per tornare a casa. Non sarà quindi a disposizione per la trasferta di domani.

Ronaldo parla di Adriano: «Alla Roma è infelice»

SAN PAOLO, 3 dicembre - «È vero, ho parlato con Adriano e mi ha detto che a Roma non è felice. Lui vorrebbe giocare, ma non gliene viene data la possibilità. È una situazione complicata, e lui deve risolverla: se ci riuscisse, poi il suo arrivo nel Corinthians sarebbe un grande colpo. Ho percepito in lui un certo desiderio di giocare qui». Nel corso della sua conferenza stampa Ronaldo ha parlato anche dell'amico e collega con cui ha ammesso di sentirsi «ogni settimana, per telefono o via internet».

RONALDO: «NEL CALCIO DIPENDE DALLA VOLONTA' DEL CALCIATORE» - Secondo il Fenomeno, contratti o meno, la volontà del calciatore per un eventuale trasferimento alla fine si rivela sempre fondamentale: «Le cose sono semplici, tutto dipende dalla volontà del calciatore - ha spiegato Ronaldo -. Per esperienza personale, visto che ho cambiato squadra alcune volte, dico che quando mi sono trasferito è stato sempre perchè l'ho fortemente voluto, ho anche litigato per questo. A volte ci ho rimesso dal punto di vista finanziario o sportivo, però nessuno è riuscito a trattenermi». «Nel calcio dipende sempre dalla volontà del giocatore - ha ribadito l'ex di Barcellona, Inter e Real Madrid -, quindi se Adriano vuole giocare nel Corinthians, noi vogliamo che lui venga. Del resto qualsiasi club sarebbe interessato ad uno come lui. Comunque io gli ho solo chiesto se gli interessava venire qui».

PRESIDENTE CORINTHIANS: «ADRIANO? NESSUNA TRATTATIVA» - Sull'argomento Adriano, dopo che gli erano state riferite le parole del Fenomeno, ha parlato anche il presidente del Corinthians Andrè Sanches, capo-delegazione del Brasile al Mondiale sudafricano. «Ufficialmente il nostro club non ha trattato Adriano - ha detto Sanches -. Il suo procuratore Gilmar Rinaldi è stato qui per mezz'ora ma non abbiamo parlato di questo: è una storia che riguarda Ronaldo e lo stesso Adriano. Se Ronaldo garantisce lui per lo stipendio dell'altro, allora Adriano può arrivare. Ma se mi dite che lo devo prendere nonostante la Roma, ciò è impossibile: prima lui deve trovare il modo di liberarsi». Tornando a Ronaldo, nel corso della conferenza stampa ha confermato che giocherà per un anno ancora, poi a fine 2011 si ritirerà dall'attività agonistica. «Vincere il titolo sarebbe meraviglioso, ma comunque vada è stata un'annata positiva - ha detto -. Le altre squadre di San Paolo hanno fatto la metà di noi. Spero che l'anno prossimo gli infortuni mi lascino in pace, in modo che io possa giocare divertendomi la mia ultima stagione, magari vincendo ancora qualcosa».

giovedì 2 dicembre 2010

Video Let's Dance, Borriello-Okaka-Sergio-Rosi: vittoria della Roma

http://www.video.mediaset.it/video/lets_dance/clip/195845/balla-con-la-roma.html#tc-s1-c1-o2-p1

Chievo-Roma: torna Mirko Vucinic

ROMA, 2 dicembre - Irrompe Mirko Vucinic. Il montenegrino è pronto per tornare titolare. Ha superato la leggera di­storsione alla caviglia che lo aveva escluso in extremis dalla trasferta di Palermo e sabato contro il Chie­vo tornerà titolare. Vucinic era ri­masto in panchina contro l’Udine­se e prima ancora contro la Fioren­tina. Delle ultime quattro partite di campionato ha giocato solo quel­la contro la Juventus. Solo sei gare da titolare in serie A, con tre gol all’attivo. Realizzati tutti all’Olim­pico: con Inter, Lecce e, su rigore, nel derby (esterno) con la Lazio. L’attac­cante ha voglia di rientrare. La sua ul­tima apparizione contro il Bayern Monaco. Ha dato il suo contributo al successo con il pas­saggio per Riise, in occasione del secon­do gol, ma non è sta­ta una serata esal­tante dal punto di vi­sta personale. Que­st’anno non è ancora riuscito ad avere un rendimento costan­te. Ha bisogno di giocare con più continuità.

TURN OVER - Vucinic si riprende un posto in attacco e Ranieri anche questa volta dovrò fare equilibri­smi di turn over. Uno tra Menez, Totti e Borriello resterà fuori e a Verona potrebbe toccare al fran­cese, rimproverato dall’allenatore per la prestazione troppo indivi­dualista di Palermo. Se resta fuori Menez, anche in vista della tra­sferta di Cluj di mercoledì prossi­mo, Ranieri potrebbe rivedere lo schieramento della Roma. E torna­re a un 4-4-2 in linea, con Taddei e Vucinic larghi a centrocampo eTotti e Borriello in attacco. Un as­setto che il tecnico aveva messo da parte a causa dell’infortunio del brasiliano, assente dal 24 ottobre, quando si arrese durante il riscal­damento di Parma- Roma. Taddei da qualche giorno si allena a pieno ritmo con i compagni. La scelta del turn over non è facile neanche questa volta e Ranieri deve scio­gliere ancora gli ultimi dubbi. Sembra più difficile tenere fuori Totti, che è andato in panchina contro il Bayern Monaco e Borriel­lo, che è il miglior realizzatore con nove gol all’attivo.

NERVOSISMO - L’ex milanista è andato in panchina l’ultima volta contro la Ju­ventus. Il centra­vanti era molto ner­voso a Palermo, è riuscito ad avere po­chi palloni giocabili e ha avuto qualche divergenza di vedu­te con i suoi compa­gni. Poi si era parla­to di un acceso con­fronto con De Rossi, che sarebbe avve­nuto martedì. Epi­sodio smentito a tut­ti i livelli a Trigoria, a cominciare dal coordinatore ge­nerale Gianpaolo Montali, che martedì sera aveva chiamato la tv che aveva lanciato per prima la no­tizia. «Smentisco che si siano veri­ficati episodi di nervosismo tra giocatori. È una mancanza di ri­spetto nei confronti della società e dei giocatori stessi». Lo stesso è in­tenzionato a fare Borriello, impe­gnato oggi in un evento per benefi­cenza. Il centravanti assicura di non aver incrociato De Rossi mer­coledì mattina a Trigoria. Di certo la sconfitta contro il Palermo ha portato un po' di tensione, la socie­tà dovrebbe essere vigile.

mercoledì 1 dicembre 2010

Rissa sfiorata tra Borriello e De Rossi

(Repubblica.it - M.Pinci) ROMA - Chissà come ricorderà, a fine stagione, i suoi primi novanta giorni di Roma. Marco Borriello, esattamente tre mesi fa,sbarcava nella capitale per la prima volta da giocatore giallorosso, sciarpa al collo, conferenza su toni trionfalistici e primi palleggi davanti a un pubblico impazzito per l'ultimo grande colpo di Rosella Sensi (e Unicredit)
arrivato sul gong del mercato estivo. Il 19 settembre il primo gol da romanista, sotto la Sud come tutti quelli successivi (tranne uno realizzato a Brescia). In tutto, nove reti in 18 partite. Ma anche un rapporto non sempre idilliaco con il resto della squadra.

SCONTRO - Alla Roma esiste una regola non scritta, ma che basta avvicinarsi al gruppo per imparare a conoscere: nessuno deve criticare un compagno, in campo e fuori. Per questo, riprendere in modo veemente Totti o Menez per un servizio in verticale troppo lungo o per un assist mai arrivato, alla Roma non è accettato da un gruppo unito da anni. Tra i meno disposti a trascurare la situazione, Daniele De Rossi: il centrocampista, che dello spogliatoio della Roma rappresenta il fulcro almeno quanto Totti, durante la riunione faccia a faccia di tecnico e squadra di ieri non ha mancato di far presente a Borriello come certe cose, alla Roma non siano ammesse, soprattutto da chi è arrivato per ultimo. Cavalcando la tensione per la "reprimenda" del tecnico ai giocatori, la discussione ha inevitabilmente assunto toni accesi, con l'attaccante che si è giustificato energicamente sostenendo di essersi comportato così anche con i campioni del Milan, senza mai ricevere per questo critiche. Prima che la situazione degenerasse, l'intervento dei compagni ha ristabilito la tranquillità, poi De Rossi ha lasciato nervosamente Trigoria ufficialmente per assolvere a una visita di controllo dell'assicurazione, a seguito del'infortunio in nazionale.
DAGLI SMS A PALERMO - La presa di posizione di De Rossi, rispecchia un malessere condiviso da tempo da tutta la squadra: proprio il centrocampista aveva accolto Borriello con quel "andiamo a vince" inviato via sms nel giorno del suo acquisto dal Milan. Allo stesso modo, da leader, ha voluto chiarire per primo una situazione mal digerita da tutti. Perché le scenate sistematiche in campo del numero ventidue rischiano di restituire all'esterno un'immagine distorta dell'armonia dello spogliatoio e di innervosire la squadra in momenti delicati della partita. Ancora meno, poi, sono state gradite le immagini catturate da Sky che riprendevano l'attaccante con le mani sugli occhi o a disegnare un gesto da "tanto ormai..." dopo il secondo e terzo gol del Palermo. Non è una novità che i rapporti tra Borriello e l'ambiente romanista non siano esattamente idilliaci: a Napoli Ranieri aveva preso malissimo il suo sfogo dopo la sostituzione ("Non sono stanco, sentivo che potevo segnare da un momento all'altro", disse) e il suo malumore per l'esclusione dalla gara di Torino con la Juve. Anche per questo, proprio in quelle ore, era tornata a circolare l'indiscrezione che voleva possibile un suo ritorno a Milano già a gennaio, eventualità esclusa poi seccamente dai dirigenti giallorossi. A Palermo l'ultimo atto: la discussione con Totti e Riise per tirare una punizione dal limite, calciata poi malamente dal centravanti. Decisivo in campo, ma non amatissimo nel segreto dello spogliatoio: due facce di un volto che, come i gol, avvicina Borriello a Batistuta. In attesa di sapere se, in vista di un nuovo ballottaggio a tre con Totti e Vucinic (da oggi a disposizione) per le due maglie dell'attacco, l'episodio di Trigoria peserà sull'urna di Ranieri.

Faccia a faccia tra Ranieri e la squadra

ROMA, 1 dicembre - Il chiarimento c’è stato. E Claudio Ranieri non è stato tenero. Prima dell’allenamento il tecnico ha riunito la squadra per quasi venti minuti nella sala riunioni, con il vi­deo acceso, con le immagini della partita di Palermo. Domenica la Ro­ma ha incassato tre gol, tutti nati da errori individuali dei giocatori gial­lorossi. Il primo di Pizarro, il secon­do di Menez, il terzo di Simplicio. Il tecnico ha fatto rivedere le immagi­ni salienti nei minimi particolari e ha alzato il tono delle voce per stigma­tizzare gli errori commessi. « Non siamo stati una squa­dra, ognuno giocava per sè », il senso del discorso dell’allena­tore. Che poi ha mes­so l’accento sui movi­menti difensivi sba­gliati: « Abbiamo pre­so il primo gol con sette uomini a difen­dere contro tre avver­sari, è inammissibile ». Il tecnico ha anche messo in rilievo i mo­vimenti sbagliati di alcuni giocatori, in particolare gli attac­canti. « Non abbiamo giocato da squadra, tutti hanno com­messo errori, nessuno escluso ». A Menez è stato fatto notare che è sta­to troppo individualista. Da parte della squadra non ci sono state repli­che di fronte alla requisitoria di Ra­nieri, ma c’è stato un confronto an­che tra i giocatori, dopo i momenti di tensione che si sono vissuti domeni­ca sera a Palermo tra qualche com­pagno.

IL PRESIDENTE - Insomma, una matti­nata abbastanza movimentata, pro­prio quando Rosella Sensi era a Tri­goria. Il presidente ha messo mano ad alcune pratiche amministrative con la Mazzoleni, poi ha parlato con Montali e Pradè. Non ha incrociato Ranieri né i giocatori. Il disappunto per la sconfitta di Palermo è stato quasi messo da parte. Non è stato trattato l’argomento contratti. A par­te quelli dei giocatori e di Ranieri ci sono anche quelli di Montali e Tem­pestilli, che sono in scadenza. Se non è stato regolarizzato l’ex team mana­ger, che è un uomo di fiducia della famiglia Sensi, evidentemente siamo veramente agli atti finali di questa società. E’ impressione diffusa a Tri­goria che il passaggio di proprietà sia imminente e questo crea un cli­ma di incertezza all’interno dello spogliatoio.

martedì 30 novembre 2010

Ranieri pronto alla riscossa "La Roma sa come ripartire"

ROMA, 30 novembre 2010 - "Abbiamo rivisto stamattina la partita con il Palermo, sappiamo dove abbiamo sbagliato e quali errori abbiamo commesso. La forza di questa squadra è di sapersi rialzare quando cade, al di là del risultato". Claudio Ranieri è convinto che la sua Roma saprà ripartire dopo il passo falso di Palermo. I giallorossi, reduci dal 3-1 incassato in Sicilia, sabato faranno visita al Chievo.
crescere — "Io sono d'accordo quando si parla di migliorare la squadra. Sta a noi di mettercela tutta, la squadra c'è. Nel primo tempo con il Palermo abbiamo fatto una buona gara, ma nella ripresa abbiamo sbagliato e subito troppo il loro contropiede - dice Ranieri, intervenuto in Campidoglio per la presentazione di 'Roma scende in campo', l'iniziativa per la raccolta fondi in favore del World Food Program, con Roma, Lazio e Virtus Roma di basket -. Dal punto di vista mentale e caratteriale, anche domenica abbiamo dato tutto. Dall'altra parte c'era un buon Palermo che si chiudeva e ripartiva in velocità. Non abbiamo trovato all'inizio il gol che forse avremmo meritato. Poi, nella ripresa, abbiamo subito troppo".
trasferte difficili — La Roma ha confermato le difficoltà lontano da casa. "Fuori casa non riusciamo ad avere continuità di risultati, mentre in casa andiamo molto bene - continua il tecnico -. Vogliamo invertire il trend in trasferta, dobbiamo giocare due gare difficili lontano da Roma, contro il Chievo e contro il Cluj, in Coppa. Vogliamo dare il massimo per vincere, io mi aspetto che ci sia voglia di reagire, sono convinto che faremo una grande gara", osserva ancora Ranieri.

Ranieri: «La Roma ha la forza di rialzarsi sempre»

ROMA, 30 novembre - «La forza della Roma è stata di rialzarsi ogni volta che è caduta. Mi aspetto sempre una forte prestazione: con il Chievo sarà una partita difficile, ma i ragazzi faranno una grande prestazione». Così Claudio Ranieri a tre giorni dalla sconfitta di Palermo analizza il momento che attraversa la sua squadra. «Sappiamo che cosa abbiamo sbagliato, in certi periodi non ci va bene quando giochiamo fuori, ma voglia cambiare questo trend», ha detto il tecnico giallorosso intervenendo a una iniziativa umanitaria in Campidoglio. «I ragazzi ci sono, il gruppo è ottimo», ha assicurato Ranieri.

BARCELLONA, BELLO E IMPOSSIBILE - Pep Guardiola ritiene impossibile proporre lo stesso calcio del Barcellona in Italia. All'indomani del trionfo sul Real Madrid a Camp Nou, Ranieri riferisce l'opinione del tecnico del Barça con cui ha avuto modo di parlare tempo fa. «Mi ha detto che in Italia è impossibile perchè a Barcellona ci sono tanti anni di tradizione e anche i ragazzi delle giovanili giocano come la prima squadra - ha raccontato l'allenatore della Roma -. Quando andrò via, mi ha detto, non sarà facile esportare questa idea». Ranieri non ha voluto commentare la debacle del Real Madrid Josè Mourinho, con cui in passato ha polemizzato aspramente.

GRINTA RIISE - In Campidoglio con Ranieri, presente anche John Arne Riise, convinto che, nonostante la pesante sconfitta di Palermo, la Roma non rinuncerà alle sue ambizioni. «Il campionato è lungo e aperto - ha detto Riise -. Il Milan adesso è la squadra più forte, ma mancano ancora tante partite». Secondo il terzino sinistro norvegese «l'importante è che corriamo in 11, io per primo devo fare di più per la squadra. Ora dobbiamo trovare la grinta e l'aggressività giuste per la partita con il Chievo».

Alemanno: “Vendita Roma? Grande interesse nazionale ed internazionale”

Intervistato al margine della presentazione di 'Ti presento ROMA MIA' di Lando Fiorini, che si è svolta nella giornata odierna nella sala della Protomoteca in Campidoglio, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno ha risposto ad alcune domande sulla società giallorossa

Sindaco ci può aggiornare su qualcosa sulla gestione societaria della Roma?
"No, è in corso un'istruttoria abbastanza complicata, notizie nuove, fresche non ce ne sono."
E' vero che sono rimasti in 3 in ballo?
"Io ero rimasto ad un maggior numero di concorrenti, quindi non so se c'è stata una scrematura ad una rosa più ristretta. Quello che c'è di positivo è una grande attenzione nazionale ed internazionale. Sono convinto che advisor e Unicredit sceglieranno per quello più solido ed in grado di sostenere la squadra."
Sulla tessera del tifoso: i tifosi della Roma non potranno andare a Chievo. Aveva detto che se i tifosi della Roma le avessero portato delle alternative...
"Io le sto ancora aspettando queste proposte...Comunque dire no e basta è sempre perdente. Se ci sono delle controproposte sono disponibile a portarle al Ministro e fare in modo che ci sia una revisione. Però ci devono essere delle proposte."
In una recente intervista il presidente Rosella Sensi si era detta dispiaciuta di come lei si era espresso nei confronti della A.S.Roma
"Non è questo...se qualcosa ha offeso o ha creato problemi alla dottoressa Sensi mi dispiace. Massimo rispetto per lei e tutta la famiglia Sensi. Unica sollecitudine dire e testimoniare alla città ed ai tifosi che siamo vigili ed attenti e che seguiamo con grande attenzione quello che sarà il destino della squadra. Nessuna volontà di prendere ruoli che non sono miei o mettermi in mezzo. Solo la volontà di essere attento, vigile, augurandomi che il più presto possibile la Roma abbia una solida base finanziaria per vincere sempre di più."

domenica 28 novembre 2010

Ranieri e la Roma euforica "Palermo ci dirà se va bene"

ROMA, 27 novembre 2010 - La Roma è attesa a un difficile test, nel posticipo di domani sera a Palermo e il tecnico Ranieri deve fare i conti anche con la distorsione alla caviglia sinistra per Vucinic e il trauma contusivo di Greco, che non sono stati convocati. Il tecnico spiega subito che i campi di Trigoria non c'entrano: "È possibile che il terreno ceda dopo tanta pioggia, i campi di Trigoria sono a posto, quello che è successo è una casualità. Peccato, adesso l'unico a disposizione in panchina è Baptista e questi sono i problemi: non avere gente a disposizione. Se avessi tutti i miei campioni disponibili, vi assicuro che non ci sarebbero stati problemi".
vucinic in crisi — Sul presunto "mal di pancia" di Vucinic, che potrebbe andare via, il tecnico replica così: "Io commento i fatti certi; io lo vedo sempre contento e scherzoso, ma parlo in generale, non per lui. Noi qui stiamo costruendo una rosa di prima scelta, se a qualcuno non va, credo che debba parlarne prima a me e alla società".
la trasferta — "Il Palermo ha una rosa competitiva, e un ambiente bello ed entusiasmante che spinge a mille. Noi dovremmo essere forti mentalmente e caratterialmente. Non rispondo a Zamparini, come agli altri presidenti, anche se lui ha detto che il Palermo è più forte in attacco e noi in difesa. Io mi aspetto un gran Palermo, garibaldino, con i tre davanti che faranno la differenza".

Ranieri: Roma, non distrarti Vucinic ko, niente Palermo

ROMA, 27 novembre - «La squadra è euforica. Ma c'è l'euforia che ti fa rendere bene e quella che ti fa montare troppo la testa. Il Palermo ci farà capire, soprattutto per quanto riguarda la prestazione, come stiamo». Così Claudio Ranieri spiega il momento della Roma e si prepara alla sfida di domani sera al Barbera. «Andiamo a incontrare una rosa competitiva e un ambiente entusiasmante che spingerà a mille. Noi dobbiamo essere forti mentalmente per sapere rispondere colpo su colpo - ha spiegato il tecnico giallorosso in conferenza stampa - Pizarro ha recuperato e giocherà. Chi è più forte tra Menez e Pastore? Pastore sta andando in gol, Menez sta lavorando per questo. Ma sono belli da vedere. Il calcio è questo: fantasia e dare emozioni al pubblico. Sono due talenti naturali e ne sentiremo parlare, di tutti e due».

POCHI PUNTI FUORI CASA - Ranieri non si preoccupa dell'andamento negativo della Roma in trasferta (una vittoria in sei partite). «Non vedo problemi psicologici. Abbiamo vinto a Basilea, non vedo problemi e non li vado a cercare. Dobbiamo essere determinati, veniamo da una partita vinta contro una grande squadra ma ora dobbiamo pensare ad un'altra grossa squadra. L'andamento in trasferta? Capita, ci sono questi momenti. Non piangiamoci addosso, abbiamo più punti dell'anno scorso. Guardiamo avanti».

CON MOURINHO - «È una cosa nuova nel calcio? No, e allora? Non prendiamoci in giro». Claudio Ranieri risponde così a chi gli chiede di commentare le polemiche per le due espulsioni "pilotate" ad Amsterdam in Champions. L'allenatore portoghese è sotto inchiesta dell'Uefa perchè, durante l'ultima partita tra Ajax e Real Madrid avrebbe spinto due suoi giocatori diffidati (Xabi Alonso e Sergio Ramos) a farsi espellere, per essere così sicuro di averli a disposizione per gli ottavi della competizione per cui gli spagnoli sono già qualificati.

VUCINIC OUT - Il montenegrino si è infortunato durante l'allenamento della mattina. Una distorsione alla caviglia sinistra, nelle prossime ore verrà valutata l'entità dell'incidente avvenuto senza contatti con i compagni, ma per l'impatto del piede del giocatore con il terreno di gioco. Vucinic, che ha lasciato il campo a bordo della macchina elettrica del centro sportivo giallorosso, è tornato a casa. I medici valuteranno l'evolversi della situazione per poi decidere se sottoporlo o meno ad accertamenti. Oltre al montenegrino, Ranieri per la trasferta di domani a Palermo non ha a disposizione Nicolas Burdisso, squalificato e gli infortunati Perrotta, Adriano, Greco, Taddei, Okaka.