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venerdì 15 aprile 2011
giovedì 14 aprile 2011
La Roma dei sogni
3-4-3: BUFFON BURDISSO JUAN RIISE BALE PIZARRO DE ROSSI SANCHEZ PASTORE TOTTI VUCINIC.
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Lo Staff della Roma di DiBenedetto
Presidente: Thomas Richard DiBenedetto.
Vice-Presidente: Pallotta
Direttore Generale: Franco Baldini
Direttore Sportivo: Walter Sabatini
Responsabile della Comunicazione: Tullio Camiglieri
Vice-Responsabile della Comunicazione: Franco Spicciariello
Responsabile del Settore Giovanile: Sesena
Allenatore Primavera: Stramaccioni.
Direttore Operativo: Montali.
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martedì 28 dicembre 2010
«Pizarro resta alla Roma» Adriano torna a fine anno
Giornata intensa sul sito ufficiale giallorosso dove sono apparsi due comunicati importanti, uno riguarda Pizarro e l'altro Adriano. Per quanto riguarda il cileno, la Roma smentisce le indiscrezioni di mercato che lo davano per partente: «In merito a quanto diffuso in data odierna da alcuni organi di informazione relativamente al calciatore David Marcelo Cortez Pizarro, l’As Roma ribadisce, come già in passato, che il centrocampista cileno non è da ritenersi oggetto di eventuali trattative di mercato».
IL BRASILIANO - Nel primo pomeriggio la Roma aveva ufficializzato anche il ritardo di Adriano per la ripresa degli allenamenti a Trigoria: «Il calciatore Leite Ribero Adriano, scusandosi con la Società per il disguido, ha chiesto di posticipare il rientro in Italia – previsto inizialmente per la giornata di domani - in quanto in attesa del visto di espatrio sul passaporto del figlio minorenne, che necessita delle firme congiunte dei genitori. L’arrivo del calciatore è previsto per la giornata del 31 dicembre p.v.».
IL BRASILIANO - Nel primo pomeriggio la Roma aveva ufficializzato anche il ritardo di Adriano per la ripresa degli allenamenti a Trigoria: «Il calciatore Leite Ribero Adriano, scusandosi con la Società per il disguido, ha chiesto di posticipare il rientro in Italia – previsto inizialmente per la giornata di domani - in quanto in attesa del visto di espatrio sul passaporto del figlio minorenne, che necessita delle firme congiunte dei genitori. L’arrivo del calciatore è previsto per la giornata del 31 dicembre p.v.».
venerdì 24 dicembre 2010
Roma, la sfida di Ranieri «Faremo più di 80 punti»
Claudio Ranieri non si è mai nascosto neppure nei momenti bui d’inizio stagione, tipo i soli due punti conquistati nelle prime quattro partite giocate contro Cesena, Cagliari, Bologna e Brescia, figuratevi se si nasconde adesso. Il tecnico romanista lo ha ribadito nel corso di una bella e prolungata intervista rilasciata a Madiaset Premium, andata in onda ieri sera. Un’intervista in cui ha ripercorso l’anno che stiamo per salutare, una stagione in cui il tecnico è stato quello che ha conquistato più punti di tutti, peccato che talvolta i numeri siano opinabili, visto che questo primato non ha garantito nessun successo.
FUTURO - Ha parlato del recente passato, Ranieri, ma si è proiettato anche verso il futuro che verrà. E ha di nuovo sottolineato come il suo ottimismo non sia stato minimamente incrinato da questa prima, faticosa, parte della stagione:«La mia Roma ha tutto per fare meglio del 2010 che pure, a livello numerico, è stato un anno importante. Come ho sempre detto, noi puntiamo a migliorare, a fare dunque un punto in più degli ottanta conquistati nel passato campionato. Siamo stati protagonisti,purtroppo, di una falsa partenza, la colpa è stata un po’ di tutti, ma dopo siamo riusciti a ritirarci su. A Brescia, nonostante la sconfitta, siamo tornati, rimanendo in partita sino all’ultimo minuto di gioco. La vittoria sull’Inter, la gara successiva, un’Inter che certo non era ancora in crisi, ci ha fatto fare il pieno di autostima. Da lì, a parte un paio di partite, la Roma ha fatto quello che deve e può fare. La vera e propria svolta è arrivata in tre partite, tutte vinte: a Basilea, il derby e quella grande rimonta che siamo riusciti a fare nei confronti del Bayern Monaco all’Olimpico. Il nostro mercato è stato ottimo. La società mi ha messo a disposizione una rosa ancoramiglioredellaprecedente».
PASSATO - Nel corso dell’intervista, Ranieri ha rivissuto anche la straordinaria cavalcata dell’ultimo campionato con la Roma capace di essere in corsa per lo scudetto sino all’ultimo minuto dell’ultima gara di campionato. C’è un dato che può e deve sottolineare il grande lavoro svolto dal tecnico romano e romanista: in campionato si è seduto sulla panchina giallorossa in 53 partite ottenendo 109 punti, una media superiore a due ogni novanta minuti. Sono numeri che avrebbero meritato la soddisfazione almeno di alzare un trofeo (la Roma è stata finalista pure dell’ultima coppa Italia), cosa comunque che non può ridimensionare il 2010 della Roma:«Nel passato campionato abbiamo fatto qualche cosa di molto importante. A gennaio con l’arrivo di Toni non siamo più stati completamente Tottidipendenti e abbiamo avuto un punto di riferimento importante dentro l’area, cosa che prima non avevamo. Abbiamo giocato partita dopo partita, ma la vittoria a Torino sul campo della Juventus è stata quella che ci ha dato la consapevolezza di essere una grande squadra. In ogni caso per me battere la Juventus non è stata una rivincita personale. La rimonta sull’Inter è stata fantastica. Avevamo capito che i nerazzurri stavano perdendo colpi e che potevamo provarci a dargli fastidio. Il successo nello scontro diretto all’Olimpico ci ha permesso di regalare una grande gioia ai nostri tifosi. Poi c’è stata pure la grande vittoria nel derby. Io rispetto ad altri, essendo romano, mi sento avvantaggiato nel preparare e vivere le sfide con la Lazio, i ragazzi sono stati bravi a sfruttare questo vantaggio. Lo scudetto non lo abbiamo perso contro la Sampdoria, ma a Napoli e soprattutto con il Livorno, contro i toscani che sono retrocessi abbiamo perso cinque punti. Ricordo ancora con emozione le partite contro Cagliari e Chievo, le ricordo soprattutto per la festa dei nostri tifosi».
FUTURO - Ha parlato del recente passato, Ranieri, ma si è proiettato anche verso il futuro che verrà. E ha di nuovo sottolineato come il suo ottimismo non sia stato minimamente incrinato da questa prima, faticosa, parte della stagione:«La mia Roma ha tutto per fare meglio del 2010 che pure, a livello numerico, è stato un anno importante. Come ho sempre detto, noi puntiamo a migliorare, a fare dunque un punto in più degli ottanta conquistati nel passato campionato. Siamo stati protagonisti,purtroppo, di una falsa partenza, la colpa è stata un po’ di tutti, ma dopo siamo riusciti a ritirarci su. A Brescia, nonostante la sconfitta, siamo tornati, rimanendo in partita sino all’ultimo minuto di gioco. La vittoria sull’Inter, la gara successiva, un’Inter che certo non era ancora in crisi, ci ha fatto fare il pieno di autostima. Da lì, a parte un paio di partite, la Roma ha fatto quello che deve e può fare. La vera e propria svolta è arrivata in tre partite, tutte vinte: a Basilea, il derby e quella grande rimonta che siamo riusciti a fare nei confronti del Bayern Monaco all’Olimpico. Il nostro mercato è stato ottimo. La società mi ha messo a disposizione una rosa ancoramiglioredellaprecedente».
PASSATO - Nel corso dell’intervista, Ranieri ha rivissuto anche la straordinaria cavalcata dell’ultimo campionato con la Roma capace di essere in corsa per lo scudetto sino all’ultimo minuto dell’ultima gara di campionato. C’è un dato che può e deve sottolineare il grande lavoro svolto dal tecnico romano e romanista: in campionato si è seduto sulla panchina giallorossa in 53 partite ottenendo 109 punti, una media superiore a due ogni novanta minuti. Sono numeri che avrebbero meritato la soddisfazione almeno di alzare un trofeo (la Roma è stata finalista pure dell’ultima coppa Italia), cosa comunque che non può ridimensionare il 2010 della Roma:«Nel passato campionato abbiamo fatto qualche cosa di molto importante. A gennaio con l’arrivo di Toni non siamo più stati completamente Tottidipendenti e abbiamo avuto un punto di riferimento importante dentro l’area, cosa che prima non avevamo. Abbiamo giocato partita dopo partita, ma la vittoria a Torino sul campo della Juventus è stata quella che ci ha dato la consapevolezza di essere una grande squadra. In ogni caso per me battere la Juventus non è stata una rivincita personale. La rimonta sull’Inter è stata fantastica. Avevamo capito che i nerazzurri stavano perdendo colpi e che potevamo provarci a dargli fastidio. Il successo nello scontro diretto all’Olimpico ci ha permesso di regalare una grande gioia ai nostri tifosi. Poi c’è stata pure la grande vittoria nel derby. Io rispetto ad altri, essendo romano, mi sento avvantaggiato nel preparare e vivere le sfide con la Lazio, i ragazzi sono stati bravi a sfruttare questo vantaggio. Lo scudetto non lo abbiamo perso contro la Sampdoria, ma a Napoli e soprattutto con il Livorno, contro i toscani che sono retrocessi abbiamo perso cinque punti. Ricordo ancora con emozione le partite contro Cagliari e Chievo, le ricordo soprattutto per la festa dei nostri tifosi».
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martedì 26 ottobre 2010
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venerdì 1 ottobre 2010
mercoledì 29 settembre 2010
Giochi Sport > Giochi Calcio > Calcio Sexy Football
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martedì 28 settembre 2010
venerdì 24 settembre 2010
CALCIO: ARBITRI:CELLINO,ROMA?GRANDI SQUADRE ABITUATE MALE...
''Le grandi squadre sono abituate male, vincevano grazie agli arbitri, e ora che questi finalmente stanno arbitrando bene per tutti, iniziano a lamentarsi''. Massimo Cellino interviene alla sua maniera sulle polemiche scaturite dopo l'arbitraggio di Brescia-Roma, ultimo di una serie di direzioni arbitrali che hanno fatto infuriare anche altre societa' in questo avvio di stagione. Lo fa a margine della presentazione del progetto del nuovo stadio del Cagliari che sorgera' nel vicino Comune di Elmas. Incalzato dai giornalisti, Cellino ha detto: ''Noi non ci siamo mai lamentati degli arbitri, eppure in passato errori ne abbiamo subito. Che stiano zitte le grandi squadre e che pensino a spendere, a comprare giocatori, anziche' prendersela con gli arbitri''.
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LA MAPPA DEI TIFOSI DI CALCIO
Più di un italiano su due si dice tifoso. E a crescere sono soprattutto i supporter “militanti”. L’Indagine Demos-Repubblica rivela che il calcio è sempre più popolare. E non solo per motivi legati allo sport.
Ecco le tipologie di tifosi:
Non tifosi di calcio 47,8%, tifosi di calcio 52%, tifosi tiepidi 13,8%, tifosi caldi 16% e tifosi militanti 22%.
Ecco le squadre che tifano gli italiani:
Juventus 29%, Inter 17%, Milan 14%, Napoli 9%, Roma 7,5%, Cagliari, Fiorentina e Bologna 2%, Altra squadra 15% e solo Nazionale 2%.
Al Nord i tifosi preferiscono la Juventus 55%, all’Inter 52%. Al centro la Juventus 27%, è preferita alla Roma 23%. Al Sud e isole la Juventus 31% è preferita al Napoli 22%.
La squadra più antipatica d’Italia è l’Inter 16%, poi Juventus 13% e Milan 8%.
Ecco le tipologie di tifosi:
Non tifosi di calcio 47,8%, tifosi di calcio 52%, tifosi tiepidi 13,8%, tifosi caldi 16% e tifosi militanti 22%.
Ecco le squadre che tifano gli italiani:
Juventus 29%, Inter 17%, Milan 14%, Napoli 9%, Roma 7,5%, Cagliari, Fiorentina e Bologna 2%, Altra squadra 15% e solo Nazionale 2%.
Al Nord i tifosi preferiscono la Juventus 55%, all’Inter 52%. Al centro la Juventus 27%, è preferita alla Roma 23%. Al Sud e isole la Juventus 31% è preferita al Napoli 22%.
La squadra più antipatica d’Italia è l’Inter 16%, poi Juventus 13% e Milan 8%.
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