ROMA, 14 febbraio - La sconfitta contro il Napoli ha segnato una delle pagine più brutte di questa stagione della Roma. Momenti simili sono stati vissuti dopo la sconfitta contro il Basilea, l’unico ko interno prima di quello di sabato. Così, per scuotere i giocatori e Ranieri, un gruppetto di 20 tifosi ieri mattina ha contestato a Trigoria alla ripresa degli allenamenti. Una scritta sul muro di fronte all’ingresso del centro sportivo ha dato subito il segnale dell’umore dei tifosi. "Indegni". Lo sparuto gruppetto ha seguito l’allenamento della squadra e non sono mancati gli insulti, o espressioni colorite come: "Laziali" e "andate a casa, giochiamo noi". Le critiche e la contestazione non hanno risparmiato neppure Claudio Ranieri, invitato da qualcuno ad andarsene. Una domenica da dimenticare. I tifosi erano pochi, ma si sono fatti sentire. In campo per l’allenamento molti giovani e i giocatori che non sono stati utilizzati contro il Napoli. I tifosi hanno chiesto un confronto. Prima al team manager Salvatore Scaglia. "Io guadagno 1200 euro al mese e faccio sacrifici per seguire la Roma", ha detto un giovane. "I primi ad essere dispiaciuti siamo noi, ma io non guadagno molto più di te", ha detto il dirigente. Alle 12.30 una delegazioni di cinque tifosi non giovanissimi della Curva Sud ha chiesto di parlare con Francesco Totti. Ad accogliere la loro richiesta è stato il preparatore atletico personale Vito Scala. I cinque sono stati fatti entrare e hanno avuto un colloquio con il capitano sul piazzale davanti al bar, alla presenza di Scala, Scaglia e in un secondo momento di Tonino Tempestilli. I tifosi hanno voluto incontrare solo Totti. "Parliamo solo con te, che sei l’unico degno di indossare questa maglia". I tifosi hanno chiesto maggiore impegno. «Dovete correre di più, per la maglia che indossate e per i tifosi che fanno sacrifici per venirvi a vedere», Prima e durante questo il senso delle richieste. Totti ha ascoltato e ha risposto: «Siamo noi i primi ad essere dispiaciuti. Ripartiremo e ci rialzeremo anche stavolta».
A COLLOQUIO - I dirigenti Conti, Montali e Pradè hanno assistito all’allenamento e hanno avuto qualche colloquio individuale con i giocatori. Oggi è prevista la visita del presidente Rosella Sensi che, ormai delegittimata dallo stato avanzato della trattativa per la cessione della società, ha perso entusiasmo, anche se fino all’ultimo farà il massimo per la Roma. Il presidente in passato riusciva a motivare i giocatori. In queste condizioni è difficile. Ma ci proverà. Intanto il provvedimento del ritiro anticipato, proposto da Rosella Sensi già sabato sera all’Olimpico, scatterà in caso di risultato negativo o comunque prestazione scadente contro lo Shakhtar. Nella lunga mattinata a Trigoria si è anche dibattuto sull’opportunità di portare Rosi sabato sera davanti alle telecamere. Montali è stato molto severo su questo. Il ragazzo era frastornato dopo quanto era accaduto in campo e con le sue parole ha peggiorato la situazione. Ieri Rosi ha ripetuto di essere stato provocato da Lavezzi. Una brutta domenica.
CARICA BURDISSO - Con i giocatori che si sono assunti le loro responsabilità. Riise ha replicato ai tifosi: «È vero, dobbiamo correre di più. Lo vedo anche io in campo e cerco di incitare sempre i compagni e di dare io per primo il massimo anche quando non ce la faccio». All’uscita di Trigoria Ranieri si è fermato a parlare con un tifoso che gli ha chiesto spiegazioni sul momento negativo di Vucinic. Nicolas Burdisso ha invitato tutti a rimboccarsi le maniche: «In un momento così la contestazione ci può stare. Per uscire da questa situazione bisogna lavorare sodo».
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lunedì 14 febbraio 2011
martedì 18 gennaio 2011
Colloquio Ranieri-Vucinic pace fatta e caso chiuso
Pace fatta. Almeno così sembra tra Claudio Ranieri e Mirko Vucinic che negli ultimi giorni avevano avuto più di un confronto dialettico certo non improntato al volemose bene. L’ultimo episodio è accaduto domenica scorsa a Cesena quando, al momento della sostituzione dell’attaccante, il montenegrino è tornato in panchina senza salutare l’allenatore e prendendo a calci il borsone delle bibite, tutta roba andata in diretta televisiva. Episodio che lo stesso Ranieri, nel dopo partita, non aveva mancato di biasimare. Il risultato è che, anche se nessuno da Trigoria lo conferma perché ora è passata la filosofia che le cose si fanno e non si dicono, Vucinic, come da regolamento interno, subirà una multa. Come, per esempio, gli era accaduto, senza che nessuno sapesse nulla, dopo il gol realizzato nel derby, multa causata dal fatto che si era tolto la maglia per esultare.
RETROSCENA -Ieri mattina Vucinic è stato uno dei primi giallorossi a varcare il cancello di Trigoria. C’è stato dunque tutto il tempo per chiacchierare con qualche dirigente a proposito di quello che era accaduto il giorno precedente a Cesena. In particolare, il giocatore ha avuto un prolungato colloquio con il direttore sportivo Daniele Pradè con cui può vantare un ottimo rapporto, se non altro perché il ds romanista è stato quello che, a suo tempo, più di qualunque altro lo ha voluto acquistare per la Roma. Vucinic, sbollita la rabbia per la sostituzione, non ha fatto nessuna fatica a chiedere scusa dell’episodio, dettatoanche dal risultato che in quel momento vedeva le due squadre ancora sul risultato iniziale. C’è anche un retroscena che può spiegare meglio il nervosismo del giocatore. E’ successo infatti che, pochissimi minuti prima del cambio, Ranieri dalla panchina abbia chiesto al montenegrino se fosse stanco, con Vucinic che ha risposto di sentirsi bene e pronto a concludere la partita. Quando il numero nove giallorosso ha visto il suo numero comparire sul tabelloncino delle sostituzioni si è quasi sentito preso in giro. Da qui il gesto di nervosismo. Ieri, comunque, prima dell’allenamento ( con Vucinic che è rimasto in palestra come gli capita spesso dopo le partite ufficiali), i due protagonisti si sono incrociati, giusto il tempo per uno scambio di battute che per il momento ha chiusol’episodio.
FUTURO - Ormai non è più un mistero per nessuno che il giocatore, accompagnato dal suo procuratore, abbia chiesto alla società di essere ceduto. Una scelta determinata anche da qualche problema ambientale che Vucinic non ha mai digerito ( insulti e non solo). La risposta della Roma è stata un secco no per questo mercato di gennaio, in futuro si vedrà. L’ultima voce a proposito di società pretendenti al suo cartellino, ha indicato nella Juventus una possibile destinazione futura del montenegrino. Un discorso da rinviare a giugno, anche se a Trigoria la dirigenza si augura, da qui al prossimo mercato estivo, che cambi qualcosa in società, quindi nei conti giallorossi e dunque maturino le possibilità per far cambiare idea al giocatore.
RETROSCENA -Ieri mattina Vucinic è stato uno dei primi giallorossi a varcare il cancello di Trigoria. C’è stato dunque tutto il tempo per chiacchierare con qualche dirigente a proposito di quello che era accaduto il giorno precedente a Cesena. In particolare, il giocatore ha avuto un prolungato colloquio con il direttore sportivo Daniele Pradè con cui può vantare un ottimo rapporto, se non altro perché il ds romanista è stato quello che, a suo tempo, più di qualunque altro lo ha voluto acquistare per la Roma. Vucinic, sbollita la rabbia per la sostituzione, non ha fatto nessuna fatica a chiedere scusa dell’episodio, dettatoanche dal risultato che in quel momento vedeva le due squadre ancora sul risultato iniziale. C’è anche un retroscena che può spiegare meglio il nervosismo del giocatore. E’ successo infatti che, pochissimi minuti prima del cambio, Ranieri dalla panchina abbia chiesto al montenegrino se fosse stanco, con Vucinic che ha risposto di sentirsi bene e pronto a concludere la partita. Quando il numero nove giallorosso ha visto il suo numero comparire sul tabelloncino delle sostituzioni si è quasi sentito preso in giro. Da qui il gesto di nervosismo. Ieri, comunque, prima dell’allenamento ( con Vucinic che è rimasto in palestra come gli capita spesso dopo le partite ufficiali), i due protagonisti si sono incrociati, giusto il tempo per uno scambio di battute che per il momento ha chiusol’episodio.
FUTURO - Ormai non è più un mistero per nessuno che il giocatore, accompagnato dal suo procuratore, abbia chiesto alla società di essere ceduto. Una scelta determinata anche da qualche problema ambientale che Vucinic non ha mai digerito ( insulti e non solo). La risposta della Roma è stata un secco no per questo mercato di gennaio, in futuro si vedrà. L’ultima voce a proposito di società pretendenti al suo cartellino, ha indicato nella Juventus una possibile destinazione futura del montenegrino. Un discorso da rinviare a giugno, anche se a Trigoria la dirigenza si augura, da qui al prossimo mercato estivo, che cambi qualcosa in società, quindi nei conti giallorossi e dunque maturino le possibilità per far cambiare idea al giocatore.
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mercoledì 12 gennaio 2011
Totti e De Rossi si fermano Elongazione per Mexes
Piccolo allarme per Totti e De Rossi: i due giocatori giallorossi hanno interrotto l'allenamento in anticipo per alcuni problemi fisici. Questa mattina a Trigoria si è tenuto l'allenamento della Roma, capitano e vicecapitano hanno dovuto lasciare il campo prima del tempo. Dal sito internet della Roma è stato reso noto che per De Rossi si è trattato di un riacutizzarsi di un problema al ginocchio destro, affaticamento invece per Totti.
MEXES - Escluse lesioni per Philippe Mexes, il difensore francese della Roma ha un'elongazione muscolare. Il giocatore, sostituito domenica nell'intervallo della partita in casa della Samp, è stato sottoposto ad accertamenti che hanno evidenziato «un'elongazione del tratto medio prossimale del bicipite femorale della gamba destra, escludendo lesioni di continuo a carico delle fibre muscolari del medesimo distretto». Lo ha reso noto la Roma che ha specificato che il giocatore ha già cominciato il percorso riabilitativo e le sue condizioni verranno valutate nei prossimi giorni.
MEXES - Escluse lesioni per Philippe Mexes, il difensore francese della Roma ha un'elongazione muscolare. Il giocatore, sostituito domenica nell'intervallo della partita in casa della Samp, è stato sottoposto ad accertamenti che hanno evidenziato «un'elongazione del tratto medio prossimale del bicipite femorale della gamba destra, escludendo lesioni di continuo a carico delle fibre muscolari del medesimo distretto». Lo ha reso noto la Roma che ha specificato che il giocatore ha già cominciato il percorso riabilitativo e le sue condizioni verranno valutate nei prossimi giorni.
venerdì 10 dicembre 2010
Roma-Bari: Totti in panchina
Ranieri prova il tridente senza Totti in vista del Bari e perde Julio Sergio per almeno altri 10 giorni. Il tecnico oggi per l'attacco ha scelto Menez, Vucinic e Borriello che probabilmente saranno i tre che andranno in campo domenica all'Olimpico. Il capitano quindi verso la panchina contro i pugliesi anche se l'allenatore a fine allenamento ha dovuto constatare anche lo stop di Vucinic. Il montenegrino ha interrotto la seduta prima dei compagni per una botta al ginocchio che a quanto pare pero' non preoccupa. Vucinic e' uscito dal campo solo per precauzione, domani dovrebbe essere regolarmente inserito nella lista dei convocati per poi partire dall'inizio domenica contro il Bari. Sicuro assente sara' De Rossi che e' squalificato dopo l'espulsione con il Chievo della scorsa settimana. Questo potrebbe liberare il posto da titolare a Pizarro. In dubbio ancora Perrotta e Riise, che scalpita per rientrare. Il norvegese vorrebbe esserci gia' domenica. ''Mi sento bene - scrive Riise sul suo blog - ma dovro' fare degli accertamenti per vedere se potro' essere a disposizione per domenica. Ho molta voglia di giocare di nuovo e sono molto motivato, ma per questo servira' l'ok del medico e di Ranieri''. L'esterno poi aspetta con ansia un altro appuntamento importante. ''Non vedo l'ora di conoscere la nostra avversaria di Champions League - ha aggiunto - da ora in poi le partite saranno completamente diverse da quelle giocate fino ad oggi. Noi siamo pronti, sappiamo di avere una squadra abbastanza buona per andare lontano in Champions League, siamo ottimisti''. Julio Sergio intanto deve registrare un altro stop,nel riscaldamento prima della gara di Cluj ha riportato una lesione muscolare di primo grado agli adduttori. I medici non disperano di recuperarlo per la gara con il Milan, anche se e' piu' probabile che torni direttamente dopo la pausa natalizia.
giovedì 9 dicembre 2010
Totti: Litigio con Burdisso? Succede, è tutto chiarito
BUCAREST (ROMANIA), 8 dicembre - Francesco Totti si gode il passsaggio del turno della sua Roma ma il capitano deve subito spiegare un piccolo battibecco avvenuto subito dopo il pareggio con il Cluj, quello con Burdisso: «È stato solamente un piccolo screzio, in campo purtroppo può capitare. Non volevamo pareggiare, questo mi pare ovvio. Abbiamo preso il gol nel finale e ci siamo arrabbiati molto. Burdisso non si è arrabbiato solo con me ma con tutta la squadra. In campo succede, poi nello spogliatoio passa tutto.
IL CALO DELLA ROMA - La Roma però, nonostante il passaggio del turno è sembrata ancora una volta in calo nel finale di partita. Il n° 10 giallorosso dà la sua chiave di lettura: «Fortunatamente riusciamo sempre a reagire, ora dobbiamo cercare di ripartire e rialzarci. Questa Roma può essere la mina vagante della Champions perché la nostra esperienza è certamente un valore aggiunto molto importante. È chiaro che affronteremo squadre di primo livello e sappiamo che può succedere di tutto. Affronteremo queste sfide a viso aperto e poi ce la giocheremo sul campo».
LA STAGIONE DI TOTTI - Totti dice la sua anche sulla stagione in corso, da un punto di vista personale: «Soddisfatto di questa mia stagione? Sì, anche se posso fare meglio. Ho altri sei mesi a disposizione in cui cercherò di dare il massimo, come ho sempre fatto. Quanto mi manca il gol? Ora non gioco come lo scorso anno, gioco dietro a Borriello, un po’ più distante dalla porta. I presunti litigi con Borriello a Palermo? Siamo amici come prima, usciamo anche fuori dal campo assieme, sono invenzioni che fanno i giornalisti».
SUI PALLONI E BORRIELLO - Dallo studio di Sky sono arrivate anche critiche sui calci di punizione che ultimamente Totti non sta tirando al 100%: «Come mai non inquadro la porta sulle punizioni? Hanno cambiato i palloni - dice Totti sorridendo -. Se ci possiamo scambiare di ruolo io e Borriello? Sì, ma sono tre mesi che giochiamo assieme. La realtà è che dobbiamo capire i nostri movimenti, quando avverrà questo tutto andrà per il meglio. Ogni anno che arriva una punta e dicono che non posso coesisterci, dicono sempre che non la voglio o non posso giocarci insieme».
SUL CAMBIO DI PROPRIETÀ - Infine il capitano si riserva una battuta sulla cessione societaria: «Quanto è importante la definizione della posizione societaria? Sincramente, non ci pensiamo, pensiamo al campo e basta, il resto non ci deve toccare, però è normale che speriamo che venga uno con tanti soldi. Se la compro io? Sì, al massimo una grattachecca».
BORRIELLO: «NOI PIÙ SQUADRA» - «Peccato per questo gol alla fine: dobbiamo migliorare ed essere più squadra». Subito dopo il fischio finale di Cluj-Roma, che con l'1-1 conclusivo ha dato la qualificazione alla squadra di Ranieri, Marco Borriello (intervistato da RaiSport) sottolinea anche le cose che non vanno, in particolare il rilassamento finale che è costato il gol di Traorè a due minuti dalla fine. «Non so se la nostra fosse stanchezza fisica - dice ancora Borriello - ma sicuramente c'è qualcosa da migliorare. Comunque l'importante era passare il turno. Il mio gol non è servito per vincere, ma almeno ha portato la qualificazione».
DAMIANO, SECONDO DI RANIERI - «La Roma si fa recuperare spesso. Va un po' al rovescio rispetto all'anno scorso, forse ci vuole un pò più di attenzione e concentrazione». Claudio Ranieri ha perso la voce urlando (specie nel finale di partita) nell'umida notte di Cluj, così davanti ai microfoni di Sky, per commentare a caldo la partita, va il "secondo" del tecnico romanista, Christian Damiano: «A fine gara tra di noi c'è stata un po' di tensione? - dice ancora Damiano - l'importante è essere qualificati. Era un pareggio importante e l'abbiamo ottenuto. La nostra reazione a Basilea è stata ottima e poi con il Bayern. Oggi era essenziale ottenere questo risultato».
IL CALO DELLA ROMA - La Roma però, nonostante il passaggio del turno è sembrata ancora una volta in calo nel finale di partita. Il n° 10 giallorosso dà la sua chiave di lettura: «Fortunatamente riusciamo sempre a reagire, ora dobbiamo cercare di ripartire e rialzarci. Questa Roma può essere la mina vagante della Champions perché la nostra esperienza è certamente un valore aggiunto molto importante. È chiaro che affronteremo squadre di primo livello e sappiamo che può succedere di tutto. Affronteremo queste sfide a viso aperto e poi ce la giocheremo sul campo».
LA STAGIONE DI TOTTI - Totti dice la sua anche sulla stagione in corso, da un punto di vista personale: «Soddisfatto di questa mia stagione? Sì, anche se posso fare meglio. Ho altri sei mesi a disposizione in cui cercherò di dare il massimo, come ho sempre fatto. Quanto mi manca il gol? Ora non gioco come lo scorso anno, gioco dietro a Borriello, un po’ più distante dalla porta. I presunti litigi con Borriello a Palermo? Siamo amici come prima, usciamo anche fuori dal campo assieme, sono invenzioni che fanno i giornalisti».
SUI PALLONI E BORRIELLO - Dallo studio di Sky sono arrivate anche critiche sui calci di punizione che ultimamente Totti non sta tirando al 100%: «Come mai non inquadro la porta sulle punizioni? Hanno cambiato i palloni - dice Totti sorridendo -. Se ci possiamo scambiare di ruolo io e Borriello? Sì, ma sono tre mesi che giochiamo assieme. La realtà è che dobbiamo capire i nostri movimenti, quando avverrà questo tutto andrà per il meglio. Ogni anno che arriva una punta e dicono che non posso coesisterci, dicono sempre che non la voglio o non posso giocarci insieme».
SUL CAMBIO DI PROPRIETÀ - Infine il capitano si riserva una battuta sulla cessione societaria: «Quanto è importante la definizione della posizione societaria? Sincramente, non ci pensiamo, pensiamo al campo e basta, il resto non ci deve toccare, però è normale che speriamo che venga uno con tanti soldi. Se la compro io? Sì, al massimo una grattachecca».
BORRIELLO: «NOI PIÙ SQUADRA» - «Peccato per questo gol alla fine: dobbiamo migliorare ed essere più squadra». Subito dopo il fischio finale di Cluj-Roma, che con l'1-1 conclusivo ha dato la qualificazione alla squadra di Ranieri, Marco Borriello (intervistato da RaiSport) sottolinea anche le cose che non vanno, in particolare il rilassamento finale che è costato il gol di Traorè a due minuti dalla fine. «Non so se la nostra fosse stanchezza fisica - dice ancora Borriello - ma sicuramente c'è qualcosa da migliorare. Comunque l'importante era passare il turno. Il mio gol non è servito per vincere, ma almeno ha portato la qualificazione».
DAMIANO, SECONDO DI RANIERI - «La Roma si fa recuperare spesso. Va un po' al rovescio rispetto all'anno scorso, forse ci vuole un pò più di attenzione e concentrazione». Claudio Ranieri ha perso la voce urlando (specie nel finale di partita) nell'umida notte di Cluj, così davanti ai microfoni di Sky, per commentare a caldo la partita, va il "secondo" del tecnico romanista, Christian Damiano: «A fine gara tra di noi c'è stata un po' di tensione? - dice ancora Damiano - l'importante è essere qualificati. Era un pareggio importante e l'abbiamo ottenuto. La nostra reazione a Basilea è stata ottima e poi con il Bayern. Oggi era essenziale ottenere questo risultato».
martedì 7 dicembre 2010
La vigilia di Totti: «Roma, ora vola in Champions»
ROMA, 7 dicembre - Le ultime due giornate di campionato ci avevano offerto due grandi opportunità per poter arrivare alle posizioni di vertice, ma per motivi diversi siamo riusciti a portar via solo un punto dalle due trasferte. Contro il Palermo non abbiamo giocato all’altezza delle nostre possibilità, mentre quella col Chievo è stata una partita strana.
Le ultime due giornate di campionato ci avevano offerto due grandi opportunità per poter arrivare alle posizione di vertice della classifica, ma per motivi diversi siamo riusciti a portar via solo un punto dalle due trasferte. Contro il Palermo non abbiamo giocato una gara all’altezza delle nostre possibilità, abbiamo affrontato una squadra ben organizzata che ci ha puniti nel secondo tempo, mentre quella con il Chievo è stata una partita strana, soprattutto per le condizioni del terreno di gioco, che ci ha penalizzato perchè in questi casi la squadra più tecnica è quella che subìsce più danni. Un campo totalmente impraticabile, sul quale si sono disputate nell’arco di dieci giorni una partita di rugby e tre di calcio. Un campo pieno di insidie, che rappresentava un pericolo per i giocatori in campo. Ci siamo trovati in vantaggio di due gol, ma non siamo riusciti a gestire questo vantaggio nella ripresa. Un’eventuale vittoria avrebbe permesso di fare un bel salto in avanti in classifica. Certo, diventa difficile da spiegare come sul 2-0 si può essere rimontati ma le motivazioni possono essere tante. Il pareggio è arrivato a causa di episodi negativi e soprattutto per le condiziini del campo, che ci ha impedito di gestire la partita con il possesso palla durante il secondo tempo.
Oggi ci attende una trasferta insidiosa in Romania, dove si decide la qualificazione agli ottavi di finale di Champions. Superare il turno significherebbe centrare un obiettivo prefissato all’inizio della stagione e poi potremmo concentrarci fino a febbraio solo sulle prossime giornate di campionato.
Le ultime due giornate di campionato ci avevano offerto due grandi opportunità per poter arrivare alle posizione di vertice della classifica, ma per motivi diversi siamo riusciti a portar via solo un punto dalle due trasferte. Contro il Palermo non abbiamo giocato una gara all’altezza delle nostre possibilità, abbiamo affrontato una squadra ben organizzata che ci ha puniti nel secondo tempo, mentre quella con il Chievo è stata una partita strana, soprattutto per le condizioni del terreno di gioco, che ci ha penalizzato perchè in questi casi la squadra più tecnica è quella che subìsce più danni. Un campo totalmente impraticabile, sul quale si sono disputate nell’arco di dieci giorni una partita di rugby e tre di calcio. Un campo pieno di insidie, che rappresentava un pericolo per i giocatori in campo. Ci siamo trovati in vantaggio di due gol, ma non siamo riusciti a gestire questo vantaggio nella ripresa. Un’eventuale vittoria avrebbe permesso di fare un bel salto in avanti in classifica. Certo, diventa difficile da spiegare come sul 2-0 si può essere rimontati ma le motivazioni possono essere tante. Il pareggio è arrivato a causa di episodi negativi e soprattutto per le condiziini del campo, che ci ha impedito di gestire la partita con il possesso palla durante il secondo tempo.
Oggi ci attende una trasferta insidiosa in Romania, dove si decide la qualificazione agli ottavi di finale di Champions. Superare il turno significherebbe centrare un obiettivo prefissato all’inizio della stagione e poi potremmo concentrarci fino a febbraio solo sulle prossime giornate di campionato.
sabato 4 dicembre 2010
Lazio, De Martino: "Totti stai zitto"
Lazio-Inter-Roma. Il trio formato da queste realtà calcistiche ha regalato e regala grandi sfide e grandi emozioni. Ma non solo. Gli sfottò, e anche qualcosa di più, colorano ogni volta i match che le vedono affrontarsi.
Dall' "Oh nooo" dello scorso anno, figlio di una saldatura ancora più forte tra tifo biancoceleste e tifo interista, alla serata di ieri che ha visto la Lazio prevalere sui nerazzurri. Un video apparso sul web infatti, mostra l'esultanza finale di un dirigente biancoceleste, De Martino, responsabile della comunicazione per la società di Lotito, che alle telecamera sfoga la sua "gioia". Il labiale non chiarisce del tutto i dubbi, ma sembrerebbe mostrare la frase: "Totti, Totti, stai zitto".
Il web "pallonaro" è in fermento dopo la messa in circolazione di questo breve estratto video. La domanda che in molti si pongono: è un autentico o una bufala? Ai lettori e ai naviganti l'ardua sentenza...
Dall' "Oh nooo" dello scorso anno, figlio di una saldatura ancora più forte tra tifo biancoceleste e tifo interista, alla serata di ieri che ha visto la Lazio prevalere sui nerazzurri. Un video apparso sul web infatti, mostra l'esultanza finale di un dirigente biancoceleste, De Martino, responsabile della comunicazione per la società di Lotito, che alle telecamera sfoga la sua "gioia". Il labiale non chiarisce del tutto i dubbi, ma sembrerebbe mostrare la frase: "Totti, Totti, stai zitto".
Il web "pallonaro" è in fermento dopo la messa in circolazione di questo breve estratto video. La domanda che in molti si pongono: è un autentico o una bufala? Ai lettori e ai naviganti l'ardua sentenza...
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mercoledì 1 dicembre 2010
Faccia a faccia tra Ranieri e la squadra
ROMA, 1 dicembre - Il chiarimento c’è stato. E Claudio Ranieri non è stato tenero. Prima dell’allenamento il tecnico ha riunito la squadra per quasi venti minuti nella sala riunioni, con il video acceso, con le immagini della partita di Palermo. Domenica la Roma ha incassato tre gol, tutti nati da errori individuali dei giocatori giallorossi. Il primo di Pizarro, il secondo di Menez, il terzo di Simplicio. Il tecnico ha fatto rivedere le immagini salienti nei minimi particolari e ha alzato il tono delle voce per stigmatizzare gli errori commessi. « Non siamo stati una squadra, ognuno giocava per sè », il senso del discorso dell’allenatore. Che poi ha messo l’accento sui movimenti difensivi sbagliati: « Abbiamo preso il primo gol con sette uomini a difendere contro tre avversari, è inammissibile ». Il tecnico ha anche messo in rilievo i movimenti sbagliati di alcuni giocatori, in particolare gli attaccanti. « Non abbiamo giocato da squadra, tutti hanno commesso errori, nessuno escluso ». A Menez è stato fatto notare che è stato troppo individualista. Da parte della squadra non ci sono state repliche di fronte alla requisitoria di Ranieri, ma c’è stato un confronto anche tra i giocatori, dopo i momenti di tensione che si sono vissuti domenica sera a Palermo tra qualche compagno.
IL PRESIDENTE - Insomma, una mattinata abbastanza movimentata, proprio quando Rosella Sensi era a Trigoria. Il presidente ha messo mano ad alcune pratiche amministrative con la Mazzoleni, poi ha parlato con Montali e Pradè. Non ha incrociato Ranieri né i giocatori. Il disappunto per la sconfitta di Palermo è stato quasi messo da parte. Non è stato trattato l’argomento contratti. A parte quelli dei giocatori e di Ranieri ci sono anche quelli di Montali e Tempestilli, che sono in scadenza. Se non è stato regolarizzato l’ex team manager, che è un uomo di fiducia della famiglia Sensi, evidentemente siamo veramente agli atti finali di questa società. E’ impressione diffusa a Trigoria che il passaggio di proprietà sia imminente e questo crea un clima di incertezza all’interno dello spogliatoio.
IL PRESIDENTE - Insomma, una mattinata abbastanza movimentata, proprio quando Rosella Sensi era a Trigoria. Il presidente ha messo mano ad alcune pratiche amministrative con la Mazzoleni, poi ha parlato con Montali e Pradè. Non ha incrociato Ranieri né i giocatori. Il disappunto per la sconfitta di Palermo è stato quasi messo da parte. Non è stato trattato l’argomento contratti. A parte quelli dei giocatori e di Ranieri ci sono anche quelli di Montali e Tempestilli, che sono in scadenza. Se non è stato regolarizzato l’ex team manager, che è un uomo di fiducia della famiglia Sensi, evidentemente siamo veramente agli atti finali di questa società. E’ impressione diffusa a Trigoria che il passaggio di proprietà sia imminente e questo crea un clima di incertezza all’interno dello spogliatoio.
giovedì 25 novembre 2010
Totti scrive per noi: «Roma, una notte magica»
ROMA, 25 novembre - Martedì abbiamo vissuto una serata da Roma, una di quelle serate magiche che ti restano dentro, che quando sarà grande racconterò a Cristian. E’ stata una serata che rispecchia il carattere della nostra squadra. Non abbiamo mollato mai, dall’inizio alla fine. Nel primo tempo non abbiamo giocato all’altezza delle nostre possibilità, siamo andati sotto di due gol, ma soprattutto non abbiamo giocato da Roma. Siamo stati troppo timorosi contro una grande squadra che nella scorsa stagione è stata finalista di Champions League. Nel secondo tempo siamo entrati in campo con un altro spirito, abbiamo messo alle corde il Bayern, aiutati dallo splendido pubblico che ci ha sostenuto fino alla fine e che ci ha dato la spinta per credere nella rimonta. Inizialmente con Marco e poi con Daniele siamo riusciti a rimettere in piedi una partita che sembrava compromessa. In panchina, verso la fine del primo tempo, seguivo il risultato di Basilea e mi sono detto che solo il pareggio dei romeni ci avrebbe potuto salvare da una probabile eliminazione. Invece pochi minuti dopo il 2- 2 di De Rossi con il mio rigore siamo riusciti a ribaltare il risultato e conseguentemente la posizione di classifica nel girone. Di sicuro non è stato facile entrare a un quarto d’ora dalla fine della partita. Non è stato facile trovare subito il ritmo con il poco tempo che avevo a disposizione. Ma insieme ai miei compagni abbiamo subito trovato la via giusta per arrivare a regalare questa vittoria ai nostri tifosi e alla nostra gente. Certo, i rigori sono tutti difficili da tirare, ma in alcuni momenti, come martedì sera, la palla scotta ancora di più. Credo però che bisogna avere sempre il coraggio di prendersi le responsabilità.
ORA IL PALERMO - Ora ci attende un’altra partita difficile, quella di domenica a Palermo, contro una squadra ben organizzata con giovani molto interessanti. Anche loro hanno un potenziale d’attacco di livello. Un mix di fantasia e di tecnica che ha messo già in difficoltà diverse squadre. Come ho già detto in passato, chi ha il coraggio di mettere in campo una squadra spregiudicata, tenendo sempre presenti le accortezze difensive, riesce a intimorire gli avversari e questo è accaduto anche martedì contro il Bayern, quando per qualche minuto abbiamo giocato con quattro attaccanti. Un atteggiamento tattico simile è stato adottato nella passata stagione dall’Inter ed è risultato vincente, perché la squadra di Mourinho è riuscita a fare un en-plein memorabile. Di sicuro giocare con quattro attaccanti richiede sacrificio da parte di tutti, ma noi sappiamo che la disponibilità al sacrificio fa parte delle caratteristiche di una grande squadra e noi siamo un grande gruppo di qualità, basta vedere martedì come era composta la panchina della Roma e chi era in tribuna. Da ieri abbiamo cominciato a pensare al Palermo, con la convinzione che le vittorie fanno sempre morale. Spero che le italiane facciano molta strada in Europa perché è importante per mantenere i quattro posti in Champions League. A noi serve un punto nell’ultima partita a Cluj, non dobbiamo sentirci ancora al sicuro.
ORA IL PALERMO - Ora ci attende un’altra partita difficile, quella di domenica a Palermo, contro una squadra ben organizzata con giovani molto interessanti. Anche loro hanno un potenziale d’attacco di livello. Un mix di fantasia e di tecnica che ha messo già in difficoltà diverse squadre. Come ho già detto in passato, chi ha il coraggio di mettere in campo una squadra spregiudicata, tenendo sempre presenti le accortezze difensive, riesce a intimorire gli avversari e questo è accaduto anche martedì contro il Bayern, quando per qualche minuto abbiamo giocato con quattro attaccanti. Un atteggiamento tattico simile è stato adottato nella passata stagione dall’Inter ed è risultato vincente, perché la squadra di Mourinho è riuscita a fare un en-plein memorabile. Di sicuro giocare con quattro attaccanti richiede sacrificio da parte di tutti, ma noi sappiamo che la disponibilità al sacrificio fa parte delle caratteristiche di una grande squadra e noi siamo un grande gruppo di qualità, basta vedere martedì come era composta la panchina della Roma e chi era in tribuna. Da ieri abbiamo cominciato a pensare al Palermo, con la convinzione che le vittorie fanno sempre morale. Spero che le italiane facciano molta strada in Europa perché è importante per mantenere i quattro posti in Champions League. A noi serve un punto nell’ultima partita a Cluj, non dobbiamo sentirci ancora al sicuro.
mercoledì 24 novembre 2010
Totti: Notte indimenticabile Borriello: Tifosi straordinari
ROMA, 24 novembre - - «Non possiamo più nasconderci, siamo una squadra da vertice, dobbiamo essere competitivi anche in Europa perciò speriamo di dimostrarlo». Così Francesco Totti, intervistato da Mediaset Premium subito dopo la fine di Roma-Bayern Monaco. «Non eravamo partiti come volevamo - dice ancora Totti -: sotto di due gol era difficilissima, di fronte avevamo una grande squadra che voleva vincere, ma con la determinazione e la voglia di una grande squadra abbiamo ribaltato il risultato». A decidere la partita è stato il capitano, prima fornendo uno splendido assist a Borriello e poi trasformando il rigore concesso dall'arbitro Mallenco per il fallo del portiere tedesco Kraft sull'attaccante n. 22 dei giallorossi. «Sono entrato e ho fatto il gol della vittoria - commenta Totti -. È bellissimo perchè era tanto che non facevo un gol decisivo, me lo tengo stretto e sono contento per la Roma».
ROSELLA SENSI - «Quanto vuol dire questa vittoria? Tanto, tantissimo. Anche questa partita rappresenterà una delle pagine più belle della storia della Roma. Sarà una serata che ricorderemo tutti noi tifosi». Intervistata da Radio Radio al termine della partita vinta in rimonta contro il Bayern, la presidente della Roma Rosella Sensi non riesce a trattenere la propria gioia. «La Roma ha mostrato un carattere e una determinazione non da tutti - continua la Sensi -. Totti? Ho un dubbio su chi lo critica. È sempre importante come nessuno in questa squadra per tanti motivi. Ma non gioca da solo, in questa squadra ci sono tanti campioni importanti». Secondo la presidente, «la Roma ci ha abituato a vedere delle cose bellissime. Sul 3-2 è stata una sensazione davvero piacevolissima: credevo più al pareggio che alla vittoria. Stasera c'è da essere molto contenti e da domani torniamo con i piedi per terra».
BORRIELLO - Parla della magica serata anche Borriello: «Il mio è stato un gol stranissimo: sono scivolato sul cross di Menez e da terra sono riuscito lo stesso a colpire il pallone e a metterlo in rete. Con il destro, poi, che non è il mio piede. Da quel momento è stata una Roma diversa, abbiamo recuperato convinzione e siamo riusciti a confezionare una vera e propria impresa». L'attaccante ringrazia i tifosi: «L’aiuto del pubblico è stato fondamentale per noi. La gente è stata veramente meravigliosa. Mai visto tifosi così». La cosa più bella della Roma? «Abbiamo avuto una reazione d’orgoglio mostruosa, conquistando un risultato che ci darà una carica notevole per il futuro ». È esploso sempre di più lontano dal Milan:«Io credo di avere fatto bene anche là. Se guardiamo i numeri, i gol non sono mancati. E’ chiaro che il Milan gioca diversamente, lo scorso anno valorizzava molto gli esterni, mentre a me toccava il lavoro sporco. Questo un po’ penalizza un attaccante centrale. Con Ranieri invece mi cercano di più con palle verticali e mi valorizzano: ho più possibilità di essere importante vicino alla porta avversaria».
ROSELLA SENSI - «Quanto vuol dire questa vittoria? Tanto, tantissimo. Anche questa partita rappresenterà una delle pagine più belle della storia della Roma. Sarà una serata che ricorderemo tutti noi tifosi». Intervistata da Radio Radio al termine della partita vinta in rimonta contro il Bayern, la presidente della Roma Rosella Sensi non riesce a trattenere la propria gioia. «La Roma ha mostrato un carattere e una determinazione non da tutti - continua la Sensi -. Totti? Ho un dubbio su chi lo critica. È sempre importante come nessuno in questa squadra per tanti motivi. Ma non gioca da solo, in questa squadra ci sono tanti campioni importanti». Secondo la presidente, «la Roma ci ha abituato a vedere delle cose bellissime. Sul 3-2 è stata una sensazione davvero piacevolissima: credevo più al pareggio che alla vittoria. Stasera c'è da essere molto contenti e da domani torniamo con i piedi per terra».
BORRIELLO - Parla della magica serata anche Borriello: «Il mio è stato un gol stranissimo: sono scivolato sul cross di Menez e da terra sono riuscito lo stesso a colpire il pallone e a metterlo in rete. Con il destro, poi, che non è il mio piede. Da quel momento è stata una Roma diversa, abbiamo recuperato convinzione e siamo riusciti a confezionare una vera e propria impresa». L'attaccante ringrazia i tifosi: «L’aiuto del pubblico è stato fondamentale per noi. La gente è stata veramente meravigliosa. Mai visto tifosi così». La cosa più bella della Roma? «Abbiamo avuto una reazione d’orgoglio mostruosa, conquistando un risultato che ci darà una carica notevole per il futuro ». È esploso sempre di più lontano dal Milan:«Io credo di avere fatto bene anche là. Se guardiamo i numeri, i gol non sono mancati. E’ chiaro che il Milan gioca diversamente, lo scorso anno valorizzava molto gli esterni, mentre a me toccava il lavoro sporco. Questo un po’ penalizza un attaccante centrale. Con Ranieri invece mi cercano di più con palle verticali e mi valorizzano: ho più possibilità di essere importante vicino alla porta avversaria».
domenica 21 novembre 2010
Ranieri: «Menez diamante Ha illuminato la Roma»
«Roma più cattiva negli ultimi metri, ma abbiano avuto anche quel pizzico di fortuna che ci vuole, perché sapevamo che l’Udinese stava in una buona condizione di forma, sia noi che loro venivamo da un ciclo di partite positive. Nei primi minuti ci hanno impensierito molto bene, poi c’è stato il gran gol di Menez e lì abbiamo cominciato a far noi la partita». Questa l'analisi del tecnico della Roma, Claudio Ranieri, ai microfoni di 'Sky Sport', dopo la vittoria 2-0 sull'Udinese.
MENEZ - Parole di elogio da parte di Ranieri per Jeremy Menez, autore di un bellissimo gol: «Io l’ho detto, è un diamante e piano piano si sta lucidando. Ha ancora ampi margini di miglioramento, però la strada è quella giusta». La Roma si conferma in serie positiva, ma Ranieri resta con i piedi per terra: « Stanno a dire che la Roma non stava in crisi, stava passando un momento brutto e che, grazie alla tenacia e alla voglia di non mollare dei ragazzi, si è risollevata. Sappiamo quello che dobbiamo fare e dove vogliamo arrivare, l’abbiamo detto a inizio campionato, ormai è inutile che ogni partita dobbiamo dire qualcosa. In ogni partita c’è un obiettivo importantissimo, ci sono degli scontri importantissimi, avete visto oggi quanto è stato difficile superare questa ottima Udinese. Adesso pensiamo al Palermo, che sarà un’altra grande partita molto difficile».
IL BAYERN - In conclusione un pensiero alla sfida di Champions contro il Bayern Monaco: « Intanto facciamo gli allenamenti e vediamo quanti ne recupero veramente, perché tra il dire e il fare… Mi aspetto una Roma con la voglia di vincere, di giocare, di confrontarsi contro una squadra che ci ha battuto 2-0».
MENEZ - Parole di elogio da parte di Ranieri per Jeremy Menez, autore di un bellissimo gol: «Io l’ho detto, è un diamante e piano piano si sta lucidando. Ha ancora ampi margini di miglioramento, però la strada è quella giusta». La Roma si conferma in serie positiva, ma Ranieri resta con i piedi per terra: « Stanno a dire che la Roma non stava in crisi, stava passando un momento brutto e che, grazie alla tenacia e alla voglia di non mollare dei ragazzi, si è risollevata. Sappiamo quello che dobbiamo fare e dove vogliamo arrivare, l’abbiamo detto a inizio campionato, ormai è inutile che ogni partita dobbiamo dire qualcosa. In ogni partita c’è un obiettivo importantissimo, ci sono degli scontri importantissimi, avete visto oggi quanto è stato difficile superare questa ottima Udinese. Adesso pensiamo al Palermo, che sarà un’altra grande partita molto difficile».
IL BAYERN - In conclusione un pensiero alla sfida di Champions contro il Bayern Monaco: « Intanto facciamo gli allenamenti e vediamo quanti ne recupero veramente, perché tra il dire e il fare… Mi aspetto una Roma con la voglia di vincere, di giocare, di confrontarsi contro una squadra che ci ha battuto 2-0».
mercoledì 3 novembre 2010
Logo AS Roma AS ROMA Presidente: Rosella Sensi Allenatore: Claudio Ranieri Sede sociale: Via di Trigoria Km 3,600 00128 Roma Tel. (06)501911 Sito web: www.asroma.it Stadio: Olimpico Indirizzo: Via del Foro Italico 00194 Roma Tel. (06) 36851 Capacità spettatori: 82920 Fan site: AS Roma online * LA SOCIETA' * LA ROSA Totti: «Non ho fatto niente Non meritavo sanzioni» Totti: «Non ho fatto niente Non meritavo sanzioni» Il capitano della Roma parla dopo la squalifica rimediata per l'espulsione contro il Lecce. Non giocherà il derby con la Lazio: «Una gara molto importante per me, che ogni volta mi provoca tante emozioni»
AS ROMA
Presidente: Rosella Sensi
Allenatore: Claudio Ranieri
Sede sociale: Via di Trigoria Km 3,600 00128 Roma
Tel. (06)501911
Sito web: www.asroma.it
Stadio: Olimpico
Indirizzo: Via del Foro Italico 00194 Roma
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Capacità spettatori: 82920
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Allenatore: Claudio Ranieri
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Totti: «Non ho fatto niente Non meritavo sanzioni»
Il capitano della Roma parla dopo la squalifica rimediata per l'espulsione contro il Lecce. Non giocherà il derby con la Lazio: «Una gara molto importante per me, che ogni volta mi provoca tante emozioni»giovedì 28 ottobre 2010
VIDEO: TOTTI PALLEGGIA CON LO SMARTPHONE, CHE SHOW! CONDIVIDILO SU FACEBOOK
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martedì 26 ottobre 2010
VUCINIC UMILIATO E INFURIATO CON RANIERI: è NELLA SQUADRA "B" E NON VEDRà TOTTI E BORRIELLO NEL GRUPPO "A"
MIRKO VUCINIC BOCCIATO, INFURIATO CON RANIERI E INSERITO NEL GRUPPO "B".
E' DURANTE L'ALLENAMENTO CHE I GIOCATORI DEVONO TROVARE LA MIGLIORE INTESA TRA DI LORO PER VINCERE LA DOMENICA.
VUCINIC è INSERITO INSIEME AGLI ULTRA PANCHINARI E I RAGAZZI DELLE GIOVANILI.
VICINA LA FRUTTURA TRA IL MONTENEGRINO E RANIERI. TONI ALTI. ECCO LE LISTE:
GRUPPO MATTINO ORE 10.00:
ADRIANO
BERTAGNOLI
BORRIELLO
BRIGHI
BURDISSO N.
CASSETTI
DE ROSSI
DONI
JUAN
LOBONT
MENEZ
MEXES
PERROTTA
PIZARRO
RIISE
TADDEI
TOTTI
GRUPPO POMERIGGIO ORE 15.00 (con aggiunta di ragazzi delle giovanili):
ANTUNES
BAPTISTA
BERTAGNOLI
BURDISSO G.
CASTELLINI
CICINHO
DONI
GRECO
LORIA
OKAKA
ROSI
SIMPLICIO
VUCINIC
E' DURANTE L'ALLENAMENTO CHE I GIOCATORI DEVONO TROVARE LA MIGLIORE INTESA TRA DI LORO PER VINCERE LA DOMENICA.
VUCINIC è INSERITO INSIEME AGLI ULTRA PANCHINARI E I RAGAZZI DELLE GIOVANILI.
VICINA LA FRUTTURA TRA IL MONTENEGRINO E RANIERI. TONI ALTI. ECCO LE LISTE:
GRUPPO MATTINO ORE 10.00:
ADRIANO
BERTAGNOLI
BORRIELLO
BRIGHI
BURDISSO N.
CASSETTI
DE ROSSI
DONI
JUAN
LOBONT
MENEZ
MEXES
PERROTTA
PIZARRO
RIISE
TADDEI
TOTTI
GRUPPO POMERIGGIO ORE 15.00 (con aggiunta di ragazzi delle giovanili):
ANTUNES
BAPTISTA
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BURDISSO G.
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martedì 19 ottobre 2010
CHAMPIONS LEAGUE, ROMA-BASILEA: FORMAZIONI PROBABILI LIVE
ROMA (4-4-2): Lobont; Cassetti, Mexes, Burdisso, Riise; Taddei, Pizarro, Brighi, Perrotta; Borriello, Totti. All. Ranieri
BASILEA (4-4-2): Costanzo; Inkoom, Abraham, Ferati, Safari; Shaqiri, Huggel, Yapi Yapo, Stocker; Streller, Frei. All. Fink
Arbitro: Nikolaev (Russia).
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giovedì 14 ottobre 2010
Totti sventa un incidente durante il Golden Foot Totti sventa un incidente durante il Golden Foot Le foto dell'incredibile episodio accaduto a Montecarlo: l'autista
Totti sventa un incidente
durante il Golden Foot
Le foto dell'incredibile episodio accaduto a Montecarlo: l'autista
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martedì 12 ottobre 2010
FOTO: TOTTI VINCE GOLDEN FOOT, IMMAGINI DELLA PREMIAZIONE
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lunedì 11 ottobre 2010
Roma star Totti awarded Golden Foot prize | The Real Timer ... By ESPNsoccernet staff Roma hero Francesco Totti has won the 2010 Golden Foot award in recognition for his lengthy career with the ...
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By ESPNsoccernet staff Roma hero Francesco Totti has won the 2010 Golden Foot award in recognition for his lengthy career with the ...
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Golden Foot a Totti Se sto bene voglio giocare Golden Foot a Totti "Se sto bene voglio giocare" Il capitano giallorosso, premiato con il prestigioso riconoscimento, interrompe il silenzio stampa imposto ...
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Roma, Totti ha vinto il Golden Foot 2010 - Italy: News - Soccer ... Il capitano della Roma, Francesco Totti, s'è aggiudicato il Golden Foot 2010, premio internazionale alla carriera assegnato ogni anni a Montecarlo.
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Il capitano della Roma, Francesco Totti, s'è aggiudicato il Golden Foot 2010, premio internazionale alla carriera assegnato ogni anni a Montecarlo.
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