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domenica 17 ottobre 2010
SARAH SCAZZI dall'inviata Luisa Amenduni) (ANSA) - AVETRANA (TARANTO), 16 OTT - E' un paese sotto chock: Avetrana oggi e' un luogo avvolto da un'atmosfera pesante. E' come se il peso del fermo di Sabrina, del suo possibile coinvolgimento nell'omicidio della cugina e amica del cuore Sara Scazzi, abbia reso ancora piu' opprimente l'orrore di quella corda stretta intorno al collo della quindicenne, di quel corpo violato sotto l'albero di fico dallo zio reo-confesso, Michele Misseri, padre di Sabrina. Agli occhi della gente la casa Misseri oggi appare come la casa degli orrori. ''Non sappiamo cosa pensare'', dice Raffaele, che vive tre case piu' in la' dalla famiglia Misseri. ''Non c'e' caduta una tegola in testa - dice - e' un macigno il cui peso diventa ogni giorno piu' grande''. La famiglia Misseri fa entrare solo qualche giornalista in casa, li sceglie secondo criteri del tutto personali. Gli altri, una vera e propria folla, sono appostati fuori, proprio davanti al garage dove e' stato pietosamente adagiato un mazzo di fiori bianchi per ricordare la morte di una bambina. E c'e' sicuramente sconcerto e dolore anche in casa della famiglia Scazzi. Mamma Concetta - riferisce chi riesce ad avvicinarla - e' ancora incredula rispetto alla confessione del cognato ma e' certa che Michele Misseri non abbia agito da solo, che continuera' a parlare ma che Sabrina non parlera'. ''E' come una seconda Franzoni, non parlera' mai'', dice al giornalista di 'Chi l'ha visto?' a cui apre le porte della sua casa. Di certo la donna e' provata come non mai. Sabrina le e' stata vicina giorno per giorno e - ha ricordato la mamma di Sara - ''ha ripetuto sempre le stesse cose, come un copione''. Di mamma Concetta parla anche uno dei due avvocati di famiglia, Nicodemo Gentile: ''Concetta - dice - e' come se avesse riavuto la notizia della morte di Sara''. E poi un appello del legale a Sabrina : ''Se e' vero che e' coinvolta in questa vicenda confessi perche' ogni giorno e' un massacro. Che dia alla cugina Sara quel rispetto che non le e' stato dato in vita''. Prostrata dalla sofferenza e' Valentina, 'pietrificata' e' la mamma di Sabrina, Cosima. ''Sabrina e' innocente'', dice Valentina ai giornalisti con un filo di voce quando, dopo un'ora trascorsa fuori casa, pare in macchina con gli avvocati, torna a casa, insofferente nei confronti dei giornalisti e degli operatori delle Tv. ''Fatemi entrare, vi prego'', dice. L'avvocato di Sabrina, Vito Russo, racconta che e' andato a fare un giro con Valentina ''per farle prendere una boccata d'aria, sono due giorni che non usciva''. E Sabrina? ''Sabrina e' lucida - dice l'avvocato Russo che stamani e' andata a trovarla in carcere - ma non sta bene. Piange. E' disperata, non riesce a capacitarsi delle affermazioni del padre, e' delusa, delusa da tutto, soprattutto dalle calunnie del padre''. L'avvocato Russo ha chiesto l'incidente probatorio: un faccia a faccia con il padre. ''Sabrina e' innocente - dice - altrimenti non avrei chiesto questo confronto''. Chi mente? ''Michele Misseri'', e' certo l'avvocato. ''Lui - aggiunge - ha cambiato piu' volte versione, ha aspettato 50 giorni per fare il nome della figlia''. Ma un padre puo' coinvolgere la propria figlia in una vicenda cosi' orribile? ''E uno zio - chiede l'avv.Russo - puo' uccidere la sua nipotina?''. Le domande sono come i chicchi di un grappolo d'uva in questo paese: una tira l'altra e molti degli abitanti, almeno una volta al giorno, passano davanti alle case delle due famiglie distrutte. Non c'e' nessuno che non sia stupito, che non sia angosciato: e lo e' sicuramente anche Ivano, al centro, sembra, di un contenzioso amoroso, non ancora del tutto confermato, tra Sara e Sabrina. Invano con Sabrina ha comprato una corona di fiori dedicata alla piccola Sara nel giorno dei suoi funerali. Ivano ora ha gli occhi tristi e pieni di lacrime: ''Non ci capisco piu' nulla'', confessa. Ma puo' Sabrina fare una cosa del genere, quello di cui e' sospettata? ''Se lo avessi creduto solo per un solo istante - dice Ivano - di certo non l'avrei sostenuta in questi giorni, non le sarei stato vicino''.
dall'inviata Luisa Amenduni) (ANSA) - AVETRANA (TARANTO), 16 OTT - E' un paese sotto chock: Avetrana oggi e' un luogo avvolto da un'atmosfera pesante. E' come se il peso del fermo di Sabrina, del suo possibile coinvolgimento nell'omicidio della cugina e amica del cuore Sara Scazzi, abbia reso ancora piu' opprimente l'orrore di quella corda stretta intorno al collo della quindicenne, di quel corpo violato sotto l'albero di fico dallo zio reo-confesso, Michele Misseri, padre di Sabrina. Agli occhi della gente la casa Misseri oggi appare come la casa degli orrori. ''Non sappiamo cosa pensare'', dice Raffaele, che vive tre case piu' in la' dalla famiglia Misseri. ''Non c'e' caduta una tegola in testa - dice - e' un macigno il cui peso diventa ogni giorno piu' grande''. La famiglia Misseri fa entrare solo qualche giornalista in casa, li sceglie secondo criteri del tutto personali. Gli altri, una vera e propria folla, sono appostati fuori, proprio davanti al garage dove e' stato pietosamente adagiato un mazzo di fiori bianchi per ricordare la morte di una bambina. E c'e' sicuramente sconcerto e dolore anche in casa della famiglia Scazzi. Mamma Concetta - riferisce chi riesce ad avvicinarla - e' ancora incredula rispetto alla confessione del cognato ma e' certa che Michele Misseri non abbia agito da solo, che continuera' a parlare ma che Sabrina non parlera'. ''E' come una seconda Franzoni, non parlera' mai'', dice al giornalista di 'Chi l'ha visto?' a cui apre le porte della sua casa. Di certo la donna e' provata come non mai. Sabrina le e' stata vicina giorno per giorno e - ha ricordato la mamma di Sara - ''ha ripetuto sempre le stesse cose, come un copione''. Di mamma Concetta parla anche uno dei due avvocati di famiglia, Nicodemo Gentile: ''Concetta - dice - e' come se avesse riavuto la notizia della morte di Sara''. E poi un appello del legale a Sabrina : ''Se e' vero che e' coinvolta in questa vicenda confessi perche' ogni giorno e' un massacro. Che dia alla cugina Sara quel rispetto che non le e' stato dato in vita''. Prostrata dalla sofferenza e' Valentina, 'pietrificata' e' la mamma di Sabrina, Cosima. ''Sabrina e' innocente'', dice Valentina ai giornalisti con un filo di voce quando, dopo un'ora trascorsa fuori casa, pare in macchina con gli avvocati, torna a casa, insofferente nei confronti dei giornalisti e degli operatori delle Tv. ''Fatemi entrare, vi prego'', dice. L'avvocato di Sabrina, Vito Russo, racconta che e' andato a fare un giro con Valentina ''per farle prendere una boccata d'aria, sono due giorni che non usciva''. E Sabrina? ''Sabrina e' lucida - dice l'avvocato Russo che stamani e' andata a trovarla in carcere - ma non sta bene. Piange. E' disperata, non riesce a capacitarsi delle affermazioni del padre, e' delusa, delusa da tutto, soprattutto dalle calunnie del padre''. L'avvocato Russo ha chiesto l'incidente probatorio: un faccia a faccia con il padre. ''Sabrina e' innocente - dice - altrimenti non avrei chiesto questo confronto''. Chi mente? ''Michele Misseri'', e' certo l'avvocato. ''Lui - aggiunge - ha cambiato piu' volte versione, ha aspettato 50 giorni per fare il nome della figlia''. Ma un padre puo' coinvolgere la propria figlia in una vicenda cosi' orribile? ''E uno zio - chiede l'avv.Russo - puo' uccidere la sua nipotina?''. Le domande sono come i chicchi di un grappolo d'uva in questo paese: una tira l'altra e molti degli abitanti, almeno una volta al giorno, passano davanti alle case delle due famiglie distrutte. Non c'e' nessuno che non sia stupito, che non sia angosciato: e lo e' sicuramente anche Ivano, al centro, sembra, di un contenzioso amoroso, non ancora del tutto confermato, tra Sara e Sabrina. Invano con Sabrina ha comprato una corona di fiori dedicata alla piccola Sara nel giorno dei suoi funerali. Ivano ora ha gli occhi tristi e pieni di lacrime: ''Non ci capisco piu' nulla'', confessa. Ma puo' Sabrina fare una cosa del genere, quello di cui e' sospettata? ''Se lo avessi creduto solo per un solo istante - dice Ivano - di certo non l'avrei sostenuta in questi giorni, non le sarei stato vicino''.
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SARAH SCAZZI ANSA) - TARANTO, 16 OTT - Convalida del fermo, per concorso in omicidio volontario e sequestro di persona, di Sabrina Misseri e nuovo interrogatorio, per la seconda volta davanti ad un giudice, del padre Michele Misseri: la prossima sara' una settimana importante per la procura di Taranto che indaga sull'omicidio della quindicenne Sara Scazzi, uccisa - secondo l'accusa - dallo zio e dalla cugina. Lunedi', nel carcere di Taranto, si terra' l'udienza per la convalida del fermo di Sabrina davanti al giudice per le indagini preliminari; nei giorni successivi, sempre davanti ad un gip, comparira' il padre di Sabrina, Michele, che sara' interrogato, nel contraddittorio tra accusa e difesa, nel corso di un incidente probatorio che serve a cristallizzare la prova prima del processo. (ANSA).
| ANSA) - TARANTO, 16 OTT - Convalida del fermo, per concorso in omicidio volontario e sequestro di persona, di Sabrina Misseri e nuovo interrogatorio, per la seconda volta davanti ad un giudice, del padre Michele Misseri: la prossima sara' una settimana importante per la procura di Taranto che indaga sull'omicidio della quindicenne Sara Scazzi, uccisa - secondo l'accusa - dallo zio e dalla cugina. Lunedi', nel carcere di Taranto, si terra' l'udienza per la convalida del fermo di Sabrina davanti al giudice per le indagini preliminari; nei giorni successivi, sempre davanti ad un gip, comparira' il padre di Sabrina, Michele, che sara' interrogato, nel contraddittorio tra accusa e difesa, nel corso di un incidente probatorio che serve a cristallizzare la prova prima del processo. (ANSA). |
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SARAH SCAZZI: (ANSA) - AVETRANA (TARANTO), 16 OTT - L'uccisione di Sara Scazzi, secondo la procura di Taranto, e' stata compiuta ''al fine di assicurare (a Michele Misseri, ndr) l'impunita' del delitto di violenza sessuale da questi commesso ai danni di Sara Scazzi, nonche' per motivi abietti e futili consistiti nell'evitare che l'episodio di violenza sessuale pervenisse alla conoscenza di terzi''. E' detto nel decreto di fermo disposto dalla procura per Sabrina Misseri in relazione alla contestazione di omicidio. Nel decreto si contesta anche il reato di sequestro di persona.
| (ANSA) - AVETRANA (TARANTO), 16 OTT - L'uccisione di Sara Scazzi, secondo la procura di Taranto, e' stata compiuta ''al fine di assicurare (a Michele Misseri, ndr) l'impunita' del delitto di violenza sessuale da questi commesso ai danni di Sara Scazzi, nonche' per motivi abietti e futili consistiti nell'evitare che l'episodio di violenza sessuale pervenisse alla conoscenza di terzi''. E' detto nel decreto di fermo disposto dalla procura per Sabrina Misseri in relazione alla contestazione di omicidio. Nel decreto si contesta anche il reato di sequestro di persona. |
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SARAH SCAZZI: ANSA) - TARANTO, 16 OTT - Sabrina Misseri e' accusata di sequestro di persona nei confronti della cugina Sara Scazzi per aver privato della liberta' personale la quindicenne ''trascinandola con la forza all'interno della cantina-garage della sua abitazione''. Qui la ragazzina e' stata trattenuta ''contro la sua volonta' da Sabrina che l'ha 'cinturata' ''con le braccia mentre il padre le cingeva una corda intorno al collo''. E' scritto nel primo dei due capi d'imputazione (l'altro e' l'omicidio aggravato dai motivi abietti e futili) contestati nel decreto di fermo notificato ieri sera a Sabrina Misseri dalla procura di Taranto.(ANSA).
| ANSA) - TARANTO, 16 OTT - Sabrina Misseri e' accusata di sequestro di persona nei confronti della cugina Sara Scazzi per aver privato della liberta' personale la quindicenne ''trascinandola con la forza all'interno della cantina-garage della sua abitazione''. Qui la ragazzina e' stata trattenuta ''contro la sua volonta' da Sabrina che l'ha 'cinturata' ''con le braccia mentre il padre le cingeva una corda intorno al collo''. E' scritto nel primo dei due capi d'imputazione (l'altro e' l'omicidio aggravato dai motivi abietti e futili) contestati nel decreto di fermo notificato ieri sera a Sabrina Misseri dalla procura di Taranto.(ANSA). |
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SARAH SCAZZI dall'inviata Luisa Amenduni) (ANSA) - AVETRANA (TARANTO), 16 OTT - Armi affilate tra gli avvocati: a suon di dichiarazioni, i legali delle parti in campo nella terribile vicenda dell'omicidio di Sara Scazzi, stanno svelando le strategie di difesa e di attacco. Parla uno dei due legali della famiglia Scazzi che chiede giustizia a tutti i costi; fa capire la strada intrapresa quello del reo-confesso dell'omicidio della 15/enne, lo zio Michele Misseri, che forse intravvede la possibilita' di uno sconto di pena grazie all'alleggerimento della propria posizione grazie al coinvolgimento della figlia Sabrina; e tira dritto chiedendo l'incidente probatorio il legale di Sabrina, la cugina ventiduenne di Sara fermata ieri perche' sospettata - dopo le ammissioni fatte dal padre, Michele - di essere coinvolta nell'omicidio. L'avvocato di Sabrina, Vito Russo, non tentenna: ''Ci sono tanti castelli in aria, frutto di una strategia della difesa di Michele Misseri'', dice. E, insieme con Russo, non usa mezzi termini neanche l'avv. Emilia Velletri per polemizzare con il difensore di Michele Misseri, avv. Daniele Galoppa: ''A quel che mi consta - afferma - l'unica fonte di contestazione per Sabrina e' la confessione, ennesima e diversa dalle altre, di Michele Misseri'', che tira in ballo la giovane ''per lucida linea difensiva'', tanto lucida che alla fine contrasta con la richiesta di perizia psichiatrica inizialmente valutata per Misseri'' e poi accantonata perche' risultata impopolare. Si aspetta l'udienza di convalida del fermo di Sabrina sospettata di concorso in omicidio e sequestro di persona: l'avvocato Russo riferisce che e' in programma lunedi', a mezzogiorno. E' questa data oggi che sembra essere l'unico riferimento di novita'. L'altro passo sara' l'incidente probatorio: gli avvocati di Sabrina, che continua a dichiararsi innocente e respinge tutte le accuse del padre, lo chiede perche' lo ritiene fondamentale: il faccia a faccia tra padre e figlia e' indispensabile, secondo i legali, per stabilire la verita'. Come mai - chiedono gli avvocati di Sabrina - ''solo oggi, dopo 50 giorni, l'uomo tira in ballo Sabrina, dopo che ha cambiato versione piu' volte?''. Quell'uomo - dunque - ''e' inattendibile''. Uno dei due avvocati della famiglia Scazzi, Nicodemo Gentile, fa invece un appello a Sabrina: ''Se e' vero che e' coinvolta in questa vicenda confessi, perche' ogni giorno e' un massacro, un massacro che deve finire: che dia alla cugina Sara - dice - quel rispetto che non le e' stato dato in vita''. Al momento, poi, secondo Gentile, esistono tre certezze: il luogo dell'omicidio di Sara e anche il luogo del ritrovamento del corpo, chi materialmente e' stato l'autore dell'omicidio ''ed e' certo - continua - un coinvolgimento intrafamiliare nella vicenda''. Tutti gli avvocati hanno pero' in comune una certezza: sanno che questa vicenda ha distrutto ormai irreparabilmente il futuro e le vite di tantissime persone. Lo dicono i tanti volti che si inseguono in questa storia: sicuramente quello di mamma Concetta, quello di Cosima, moglie di Michele Misseri, quelli delle loro due figlie, ma poi anche quelli degli amici di Sara e Sabrina: come il viso di Mariangela, di Ivano, visto stamani in un bar di Avetrana insieme con Alessio e con Claudio, il fratello di Sara. Difficile per loro d'ora in avanti avere una vita 'normale'. (ANSA).
dall'inviata Luisa Amenduni) (ANSA) - AVETRANA (TARANTO), 16 OTT - Armi affilate tra gli avvocati: a suon di dichiarazioni, i legali delle parti in campo nella terribile vicenda dell'omicidio di Sara Scazzi, stanno svelando le strategie di difesa e di attacco. Parla uno dei due legali della famiglia Scazzi che chiede giustizia a tutti i costi; fa capire la strada intrapresa quello del reo-confesso dell'omicidio della 15/enne, lo zio Michele Misseri, che forse intravvede la possibilita' di uno sconto di pena grazie all'alleggerimento della propria posizione grazie al coinvolgimento della figlia Sabrina; e tira dritto chiedendo l'incidente probatorio il legale di Sabrina, la cugina ventiduenne di Sara fermata ieri perche' sospettata - dopo le ammissioni fatte dal padre, Michele - di essere coinvolta nell'omicidio. L'avvocato di Sabrina, Vito Russo, non tentenna: ''Ci sono tanti castelli in aria, frutto di una strategia della difesa di Michele Misseri'', dice. E, insieme con Russo, non usa mezzi termini neanche l'avv. Emilia Velletri per polemizzare con il difensore di Michele Misseri, avv. Daniele Galoppa: ''A quel che mi consta - afferma - l'unica fonte di contestazione per Sabrina e' la confessione, ennesima e diversa dalle altre, di Michele Misseri'', che tira in ballo la giovane ''per lucida linea difensiva'', tanto lucida che alla fine contrasta con la richiesta di perizia psichiatrica inizialmente valutata per Misseri'' e poi accantonata perche' risultata impopolare. Si aspetta l'udienza di convalida del fermo di Sabrina sospettata di concorso in omicidio e sequestro di persona: l'avvocato Russo riferisce che e' in programma lunedi', a mezzogiorno. E' questa data oggi che sembra essere l'unico riferimento di novita'. L'altro passo sara' l'incidente probatorio: gli avvocati di Sabrina, che continua a dichiararsi innocente e respinge tutte le accuse del padre, lo chiede perche' lo ritiene fondamentale: il faccia a faccia tra padre e figlia e' indispensabile, secondo i legali, per stabilire la verita'. Come mai - chiedono gli avvocati di Sabrina - ''solo oggi, dopo 50 giorni, l'uomo tira in ballo Sabrina, dopo che ha cambiato versione piu' volte?''. Quell'uomo - dunque - ''e' inattendibile''. Uno dei due avvocati della famiglia Scazzi, Nicodemo Gentile, fa invece un appello a Sabrina: ''Se e' vero che e' coinvolta in questa vicenda confessi, perche' ogni giorno e' un massacro, un massacro che deve finire: che dia alla cugina Sara - dice - quel rispetto che non le e' stato dato in vita''. Al momento, poi, secondo Gentile, esistono tre certezze: il luogo dell'omicidio di Sara e anche il luogo del ritrovamento del corpo, chi materialmente e' stato l'autore dell'omicidio ''ed e' certo - continua - un coinvolgimento intrafamiliare nella vicenda''. Tutti gli avvocati hanno pero' in comune una certezza: sanno che questa vicenda ha distrutto ormai irreparabilmente il futuro e le vite di tantissime persone. Lo dicono i tanti volti che si inseguono in questa storia: sicuramente quello di mamma Concetta, quello di Cosima, moglie di Michele Misseri, quelli delle loro due figlie, ma poi anche quelli degli amici di Sara e Sabrina: come il viso di Mariangela, di Ivano, visto stamani in un bar di Avetrana insieme con Alessio e con Claudio, il fratello di Sara. Difficile per loro d'ora in avanti avere una vita 'normale'. (ANSA).
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SARAH SCAZZI: ANSA) - TARANTO, 16 OTT - Michele Misseri ''ha individuato con chiarezza e precisione la figlia Sabrina Misseri come la persona che conduceva con la forza Sara nel garage e vicino alla sua persona''. E' quanto e' scritto nel decreto di fermo adottato dalla magistratura inquirente tarantina nei confronti di Sabrina Misseri. Michele Misseri - prosegue il decreto - ''aggiungeva che proprio Sabrina teneva ferma la minore cinturandola mentre lui la strangolava con la corda''. Le dichiarazioni del padre di Sabrina vengono definite dagli inquirenti credibili perche' l'uomo, con la sua confessione, ''assolutamente riscontrata'' ha indicato ''il luogo ove aveva occultato il cadavere di Sara, in sede di ispezione ha individuato con certezza sia il terreno ove ha bruciato i vestiti di Sara e sia la zona dove aveva buttato la batteria del cellulare di Sara e cio' facendo ritrovare sia i residui dell'incendio dello zainetto e dei vestiti di Sara sia la batteria del cellulare della ragazza''.(ANSA).
| ANSA) - TARANTO, 16 OTT - Michele Misseri ''ha individuato con chiarezza e precisione la figlia Sabrina Misseri come la persona che conduceva con la forza Sara nel garage e vicino alla sua persona''. E' quanto e' scritto nel decreto di fermo adottato dalla magistratura inquirente tarantina nei confronti di Sabrina Misseri. Michele Misseri - prosegue il decreto - ''aggiungeva che proprio Sabrina teneva ferma la minore cinturandola mentre lui la strangolava con la corda''. Le dichiarazioni del padre di Sabrina vengono definite dagli inquirenti credibili perche' l'uomo, con la sua confessione, ''assolutamente riscontrata'' ha indicato ''il luogo ove aveva occultato il cadavere di Sara, in sede di ispezione ha individuato con certezza sia il terreno ove ha bruciato i vestiti di Sara e sia la zona dove aveva buttato la batteria del cellulare di Sara e cio' facendo ritrovare sia i residui dell'incendio dello zainetto e dei vestiti di Sara sia la batteria del cellulare della ragazza''.(ANSA). |
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SARAH SCAZZI, ANSA) - TARANTO, 16 OTT - Secondo l'accusa, un altro riscontro alle dichiarazioni di Michele Misseri e' rappresentato dalla circostanza riferita dall'amica di Sabrina, Mariangela Spagnoletti, che ha evidenziato che Sabrina ''appena entrata nella sua autovettura alle ore 14.40 circa, e dopo aver contattato il cellulare di Sara senza ottenere risposta, immediatamente esclamava verso l'amica 'l'hanno presa, l'hanno presa' ''. ''Appare inverosimile - prosegue il provvedimento di fermo - che l'indagata, a distanza di dieci minuti dall'ora dell'appuntamento (ore 14.30), potesse gia' prevedere la scomparsa della ragazza. Tale circostanza, peraltro e' stata negata dalla Misseri nel corso del suo interrogatorio''. (ANSA).
ANSA) - TARANTO, 16 OTT - Secondo l'accusa, un altro riscontro alle dichiarazioni di Michele Misseri e' rappresentato dalla circostanza riferita dall'amica di Sabrina, Mariangela Spagnoletti, che ha evidenziato che Sabrina ''appena entrata nella sua autovettura alle ore 14.40 circa, e dopo aver contattato il cellulare di Sara senza ottenere risposta, immediatamente esclamava verso l'amica 'l'hanno presa, l'hanno presa' ''. ''Appare inverosimile - prosegue il provvedimento di fermo - che l'indagata, a distanza di dieci minuti dall'ora dell'appuntamento (ore 14.30), potesse gia' prevedere la scomparsa della ragazza. Tale circostanza, peraltro e' stata negata dalla Misseri nel corso del suo interrogatorio''. (ANSA).
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SARAH SCAZZI: (ANSA) - TARANTO, 16 OTT - Per la pubblica accusa le dichiarazioni rese dall'amica di Sabrina, Mariangela Spagnoletti, sono ''rilevanti'': la giovane ha fornito un dettaglio ''fondamentale'' sulle autovetture presenti davanti all'abitazione della famiglia Misseri. E' quanto e' scritto nel provvedimento di fermo notificato ieri sera a Sabrina Misseri. Mariangela ha dichiarato agli inquirenti che quando e' arrivata a casa Misseri ha notato ''immediatamente Sabrina gia' sulla strada percependone l'inusuale stato di agitazione'', circostanze queste negate da Sabrina che dice di essere stata sulla veranda di casa. ''Del pari rilevanti - prosegue il decreto - appaiono le dichiarazioni di Mariangela Spagnoletti quando chiarisce che, dopo aver appreso della scomparsa di Sara, e dopo essere andata due volte insieme a Sabrina presso l'abitazione della mamma di Sara, ritornava a casa Misseri ove lasciava Sabrina proprio nel momento in cui la madre, Cosima Serrano, usciva dall'abitazione, specificando la fondamentale circostanza che in quel momento vedeva chiaramente sia l'autovettura Opel Astra in uso alla famiglia Misseri e sia l'autovettura Seat Marbella nella disponibilita' dell'indagato (il padre di Sabrina, ndr) che era chiaramente posizionata parallela al portone del garage''. Questa circostanza Sabrina l'ha sempre negata spiegando che tornando a casa con Mariangela aveva trovato solo l'auto della madre e non quella del padre.(ANSA).
(ANSA) - TARANTO, 16 OTT - Per la pubblica accusa le dichiarazioni rese dall'amica di Sabrina, Mariangela Spagnoletti, sono ''rilevanti'': la giovane ha fornito un dettaglio ''fondamentale'' sulle autovetture presenti davanti all'abitazione della famiglia Misseri. E' quanto e' scritto nel provvedimento di fermo notificato ieri sera a Sabrina Misseri. Mariangela ha dichiarato agli inquirenti che quando e' arrivata a casa Misseri ha notato ''immediatamente Sabrina gia' sulla strada percependone l'inusuale stato di agitazione'', circostanze queste negate da Sabrina che dice di essere stata sulla veranda di casa. ''Del pari rilevanti - prosegue il decreto - appaiono le dichiarazioni di Mariangela Spagnoletti quando chiarisce che, dopo aver appreso della scomparsa di Sara, e dopo essere andata due volte insieme a Sabrina presso l'abitazione della mamma di Sara, ritornava a casa Misseri ove lasciava Sabrina proprio nel momento in cui la madre, Cosima Serrano, usciva dall'abitazione, specificando la fondamentale circostanza che in quel momento vedeva chiaramente sia l'autovettura Opel Astra in uso alla famiglia Misseri e sia l'autovettura Seat Marbella nella disponibilita' dell'indagato (il padre di Sabrina, ndr) che era chiaramente posizionata parallela al portone del garage''. Questa circostanza Sabrina l'ha sempre negata spiegando che tornando a casa con Mariangela aveva trovato solo l'auto della madre e non quella del padre.(ANSA).
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SARAH SCAZZI SABRINA MISSERI: ANSA) - TARANTO, 16 OTT - Sabrina Misseri puo' fuggire per sottrarsi alla cattura: per questo motivo va sottoposta a fermo. E' quanto si legge nel decreto di fermo notificato ieri sera alla ventiduenne accusata di aver concorso nell'omicidio della cugina, Sara Scazzi. Il reato di omicidio contestato all'indagata - viene sottolineato nel decreto - e' punito con l'ergastolo. (ANSA).
| ANSA) - TARANTO, 16 OTT - Sabrina Misseri puo' fuggire per sottrarsi alla cattura: per questo motivo va sottoposta a fermo. E' quanto si legge nel decreto di fermo notificato ieri sera alla ventiduenne accusata di aver concorso nell'omicidio della cugina, Sara Scazzi. Il reato di omicidio contestato all'indagata - viene sottolineato nel decreto - e' punito con l'ergastolo. (ANSA). |
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SARA SCAZZI
SARAH SCAZZI- (dell'inviato Roberto Buonavoglia) (ANSA) - TARANTO, 16 OTT - Sabrina detestava Sara. Non sopportava piu' la cugina da quando la quindicenne le aveva confidato che suo padre, Michele Misseri, la molestava sessualmente. Dopo aver saputo delle avances, la ventiduenne si era incattivita, aveva rivelato quelle confidenze al papa' e, insieme al genitore, nel primo pomeriggio del 26 agosto, avrebbe ucciso l'amica del cuore nel garage di casa: Sabrina avrebbe immobilizzato Sara 'cinturandola' ai fianchi con le mani mentre suo padre l'ha strangolata con una corda. Ora la ventiduenne e' in carcere, assieme al padre, con accuse da ergastolo: sequestro di persona e concorso in omicidio volontario finalizzato a far ottenere al padre l'impunita' dal delitto di violenza sessuale. Le agghiaccianti sequenze dell'omicidio sono contenute nelle tre pagine del decreto di fermo notificato ieri sera a Sabrina dopo le dichiarazioni di suo padre che ha - secondo i pm - con ''chiarezza e precisione'' tirato in ballo Sabrina, indicando il ruolo attivo della figlia nel ''trascinare con la forza'' nel garage la piccola Sara e nel suo omicidio. La ricostruzione di quello che e' accaduto sembra essere uscita dal copione di un film dell'orrore. All'arrivo della quindicenne, Sabrina si sarebbe fatta trovare davanti alla porta del garage di casa sua, in via Grazia Deledda. Contro la volonta' della cugina, l'avrebbe costretta a scendere nella rimessa dove c'era suo padre. I tre avrebbero parlato per qualche istante, poi Sabrina avrebbe immobilizzato Sara e suo padre le avrebbe stretto una corda attorno al collo, fino a quando la ragazzina e' caduta a terra ed e' morta. L'azione non sarebbe durata piu' di due minuti, durante i quali Sabrina avrebbe visto negli occhi Sara. Subito dopo Michele Misseri ha caricato il corpo della nipote sulla sua Seat Marbella rossa e l'ha coperto con un cartone. Sabrina, invece, e' uscita di corsa in strada dove ha incontrato, pochi istanti dopo, l'amica Mariangela con la quale aveva appuntamento per andare al mare assieme a Sara. La messinscena della ragazza e' durata 50 giorni durante i quali Sabrina non si e' persa neppure un'apparizione televisiva, ha pianto davanti alle telecamere ogni volta che cominciava una diretta ed e' stata straordinariamente precisa sugli orari delle telefonate fatte a Sara fino al momento della scomparsa. Fino a quando suo padre, schiacciato dal rimorso, ha simulato il ritrovamento del cellulare della nipote e ha confessato il delitto. L'uomo e' in carcere dal 7 ottobre. Fino a ieri aveva sempre detto di aver ucciso da solo Sara, di aver abusato sessualmente del suo cadavere e di aver gettato il corpo della fanciulla nel pozzo-cisterna in cui e' stato trovato. Una ricostruzione dei fatti, quella di Michele Misseri, che non ha mai convinto, anzi ha evidenziato molte contraddizioni. La prima e' la diversa ricostruzione dei fatti su quanto accadde quel 26 di agosto, fornita da Sabrina e dalla sua amica Mariangela Spagnoletti, le cui dichiarazioni sono difinite dai pm ''rilevanti e fondamentali''. Mariangela, infatti, racconta di essere arrivata a casa Misseri e di aver visto Sabrina in strada molto agitata, che diceva: ''Sara non e' arrivata, l'hanno presa, l'hanno presa''. ''Non capivo il perche' di quell'allarme - avrebbe detto Mariangela ai pm - io pensavo ad un normalissimo ritardo di pochi minuti. Avevamo appuntamento alle 14.30, ed erano le 14.40''. Sabrina giura invece che i fatti sono andati diversamente e che all'arrivo dell'amica era in veranda. La seconda contraddizione di Sabrina la fa emergere sempre Mariangela: riguarda le auto parcheggiate davanti a casa Misseri dopo che lei e Sabrina erano andate per due volte a casa della mamma di Sara. Mariangela dice che davanti a casa di Sabrina c'erano sia l'auto di famiglia dei Misseri, una Opel Astra, sia la Seat Marbella del padre. Quest'ultima era parcheggiata parallelamente al portone del garage. Fatto questo negato da Sabrina che dice che davanti a casa sua c'era solo la Opel. Poi ci sono i contrasti tra Sabrina e sua madre Cosima: la prima dice che la figlia si e' alzata dal letto dopo aver ricevuto il primo sms di Mariangela con la quale doveva andare al mare; la figlia dice invece di essersi alzata alle 14.28, dopo aver ricevuto lo squillo di Sara. Proprio incrociando le diverse contraddizioni con le dichiarazioni ''riscontrate e credibili'' fornite fino a ieri da Michele Misseri, gli inquirenti hanno stretto il cerchio attorno a Sabrina, sottoponendola a fermo dopo un interrogatorio di sei ore durante il quale la ragazza si e' difesa dimostrando di aver un carattere molto piu' forte di quello del padre che ha simulato il ritrovamento casuale del cellulare di Sara perche' - secondo i carabinieri del Rac - voleva ''autopunirsi'' e ''creare inconsciamente i presupporti per essere scoperto''. Sabrina dal carcere continua a proclamare la sua innocenza, piange e si dispera. Fa sapere che non potra'
| (dell'inviato Roberto Buonavoglia) (ANSA) - TARANTO, 16 OTT - Sabrina detestava Sara. Non sopportava piu' la cugina da quando la quindicenne le aveva confidato che suo padre, Michele Misseri, la molestava sessualmente. Dopo aver saputo delle avances, la ventiduenne si era incattivita, aveva rivelato quelle confidenze al papa' e, insieme al genitore, nel primo pomeriggio del 26 agosto, avrebbe ucciso l'amica del cuore nel garage di casa: Sabrina avrebbe immobilizzato Sara 'cinturandola' ai fianchi con le mani mentre suo padre l'ha strangolata con una corda. Ora la ventiduenne e' in carcere, assieme al padre, con accuse da ergastolo: sequestro di persona e concorso in omicidio volontario finalizzato a far ottenere al padre l'impunita' dal delitto di violenza sessuale. Le agghiaccianti sequenze dell'omicidio sono contenute nelle tre pagine del decreto di fermo notificato ieri sera a Sabrina dopo le dichiarazioni di suo padre che ha - secondo i pm - con ''chiarezza e precisione'' tirato in ballo Sabrina, indicando il ruolo attivo della figlia nel ''trascinare con la forza'' nel garage la piccola Sara e nel suo omicidio. La ricostruzione di quello che e' accaduto sembra essere uscita dal copione di un film dell'orrore. All'arrivo della quindicenne, Sabrina si sarebbe fatta trovare davanti alla porta del garage di casa sua, in via Grazia Deledda. Contro la volonta' della cugina, l'avrebbe costretta a scendere nella rimessa dove c'era suo padre. I tre avrebbero parlato per qualche istante, poi Sabrina avrebbe immobilizzato Sara e suo padre le avrebbe stretto una corda attorno al collo, fino a quando la ragazzina e' caduta a terra ed e' morta. L'azione non sarebbe durata piu' di due minuti, durante i quali Sabrina avrebbe visto negli occhi Sara. Subito dopo Michele Misseri ha caricato il corpo della nipote sulla sua Seat Marbella rossa e l'ha coperto con un cartone. Sabrina, invece, e' uscita di corsa in strada dove ha incontrato, pochi istanti dopo, l'amica Mariangela con la quale aveva appuntamento per andare al mare assieme a Sara. La messinscena della ragazza e' durata 50 giorni durante i quali Sabrina non si e' persa neppure un'apparizione televisiva, ha pianto davanti alle telecamere ogni volta che cominciava una diretta ed e' stata straordinariamente precisa sugli orari delle telefonate fatte a Sara fino al momento della scomparsa. Fino a quando suo padre, schiacciato dal rimorso, ha simulato il ritrovamento del cellulare della nipote e ha confessato il delitto. L'uomo e' in carcere dal 7 ottobre. Fino a ieri aveva sempre detto di aver ucciso da solo Sara, di aver abusato sessualmente del suo cadavere e di aver gettato il corpo della fanciulla nel pozzo-cisterna in cui e' stato trovato. Una ricostruzione dei fatti, quella di Michele Misseri, che non ha mai convinto, anzi ha evidenziato molte contraddizioni. La prima e' la diversa ricostruzione dei fatti su quanto accadde quel 26 di agosto, fornita da Sabrina e dalla sua amica Mariangela Spagnoletti, le cui dichiarazioni sono difinite dai pm ''rilevanti e fondamentali''. Mariangela, infatti, racconta di essere arrivata a casa Misseri e di aver visto Sabrina in strada molto agitata, che diceva: ''Sara non e' arrivata, l'hanno presa, l'hanno presa''. ''Non capivo il perche' di quell'allarme - avrebbe detto Mariangela ai pm - io pensavo ad un normalissimo ritardo di pochi minuti. Avevamo appuntamento alle 14.30, ed erano le 14.40''. Sabrina giura invece che i fatti sono andati diversamente e che all'arrivo dell'amica era in veranda. La seconda contraddizione di Sabrina la fa emergere sempre Mariangela: riguarda le auto parcheggiate davanti a casa Misseri dopo che lei e Sabrina erano andate per due volte a casa della mamma di Sara. Mariangela dice che davanti a casa di Sabrina c'erano sia l'auto di famiglia dei Misseri, una Opel Astra, sia la Seat Marbella del padre. Quest'ultima era parcheggiata parallelamente al portone del garage. Fatto questo negato da Sabrina che dice che davanti a casa sua c'era solo la Opel. Poi ci sono i contrasti tra Sabrina e sua madre Cosima: la prima dice che la figlia si e' alzata dal letto dopo aver ricevuto il primo sms di Mariangela con la quale doveva andare al mare; la figlia dice invece di essersi alzata alle 14.28, dopo aver ricevuto lo squillo di Sara. Proprio incrociando le diverse contraddizioni con le dichiarazioni ''riscontrate e credibili'' fornite fino a ieri da Michele Misseri, gli inquirenti hanno stretto il cerchio attorno a Sabrina, sottoponendola a fermo dopo un interrogatorio di sei ore durante il quale la ragazza si e' difesa dimostrando di aver un carattere molto piu' forte di quello del padre che ha simulato il ritrovamento casuale del cellulare di Sara perche' - secondo i carabinieri del Rac - voleva ''autopunirsi'' e ''creare inconsciamente i presupporti per essere scoperto''. Sabrina dal carcere continua a proclamare la sua innocenza, piange e si dispera. Fa sapere che non potra' |
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SARAH SCAZZI, (ANSA) - AVETRANA (TARANTO), 17 OTT - Ci sono ancora molti giornalisti e operatori davanti alla casa di Michele Misseri, il reo-confesso dell'omicidio della nipote 15/enne Sarah Scazzi: i cronisti sono in attesa che escano la figlia Valentina o la moglie Cosima Serrano. Avetrana stamani si e' svegliata in un clima di apparente tranquillita', ma nel paese vi sono ancora numerosi giornalisti e diverse troupe televisive. C'e' attesa anche per l'udienza di convalida del fermo di Sabrina Misseri, indagata in concorso con il padre per sequestro di persona e omicidio volontario, che si svolgera' domani. (ANSA).
| (ANSA) - AVETRANA (TARANTO), 17 OTT - Ci sono ancora molti giornalisti e operatori davanti alla casa di Michele Misseri, il reo-confesso dell'omicidio della nipote 15/enne Sarah Scazzi: i cronisti sono in attesa che escano la figlia Valentina o la moglie Cosima Serrano. Avetrana stamani si e' svegliata in un clima di apparente tranquillita', ma nel paese vi sono ancora numerosi giornalisti e diverse troupe televisive. C'e' attesa anche per l'udienza di convalida del fermo di Sabrina Misseri, indagata in concorso con il padre per sequestro di persona e omicidio volontario, che si svolgera' domani. (ANSA). |
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SARAH SCAZZI, SABRINA MISSERI, MICHELE MISSERI: (ANSA) - BARI, 17 OTT - Figurerebbe, nelle indagini sull'uccisione di Sara Scazzi, una intercettazione che ''smaschera'' Sabrina Misseri, secondo il quotidiano 'La Gazzetta del Mezzogiorno'. Il giornale riporta al riguardo ''indiscrezioni'', secondo le quali Sabrina in una circostanza direbbe in famiglia, a proposito del padre: ''perche' ha fatto trovare il cellulare, il giorno prima lo abbiamo toccato tutti quel telefono, ci sono anche le nostre impronte...''. A giudizio del giornale, questa frase ''rischia di rivelare altre complicita' in famiglia''. Il cellulare di Sara fu fatto trovare da Michele Misseri il 29 settembre, poco piu' di un mese dopo la scomparsa di Sara: l'uomo racconto' di averlo trovato in campagna tra le ceneri di rami e foglie secche che aveva bruciato durante lavori di ripulitura di un fondo agricolo. Il cellulare e' tuttora all'esame dei carabinieri del Ris, che vi avrebbero trovato frammenti di impronte diverse. Quando, il 6 ottobre, ha rivelato di aver ucciso Sara, Michele Misseri ha poi spiegato che il cellulare della ragazzina lo aveva tenuto sempre con se' tranne che per qualche ora in cui lo aveva lasciato per strada sperando che qualche passante lo vedesse e lo consegnasse agli investigatori. (ANSA).
| (ANSA) - BARI, 17 OTT - Figurerebbe, nelle indagini sull'uccisione di Sara Scazzi, una intercettazione che ''smaschera'' Sabrina Misseri, secondo il quotidiano 'La Gazzetta del Mezzogiorno'. Il giornale riporta al riguardo ''indiscrezioni'', secondo le quali Sabrina in una circostanza direbbe in famiglia, a proposito del padre: ''perche' ha fatto trovare il cellulare, il giorno prima lo abbiamo toccato tutti quel telefono, ci sono anche le nostre impronte...''. A giudizio del giornale, questa frase ''rischia di rivelare altre complicita' in famiglia''. Il cellulare di Sara fu fatto trovare da Michele Misseri il 29 settembre, poco piu' di un mese dopo la scomparsa di Sara: l'uomo racconto' di averlo trovato in campagna tra le ceneri di rami e foglie secche che aveva bruciato durante lavori di ripulitura di un fondo agricolo. Il cellulare e' tuttora all'esame dei carabinieri del Ris, che vi avrebbero trovato frammenti di impronte diverse. Quando, il 6 ottobre, ha rivelato di aver ucciso Sara, Michele Misseri ha poi spiegato che il cellulare della ragazzina lo aveva tenuto sempre con se' tranne che per qualche ora in cui lo aveva lasciato per strada sperando che qualche passante lo vedesse e lo consegnasse agli investigatori. (ANSA). |
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SARAH SCAZZI: (ANSA) - AVETRANA (TARANTO), 17 OTT - ''Preghiamo per Sara Scazzi'': e' questo il messaggio rivolto dai bambini di Avetrana (Taranto) durante la Messa che si sta celebrando nella chiesa del paese pugliese. Nel corso dell'omelia, il parroco del paese, don Dario De Stefano, non ha fatto espliciti riferimenti all'omicidio della giovane 15/ne, ma rivolgendosi ai bambini ha detto che ''dopo questi difficilissimi momenti per la nostra comunita' dobbiamo guardare avanti con speranza e unirci con la preghiera a Dio''. Ad Avetrana, quelle delle ore 10:30, e' la Messa dedicata ai bambini e al termine della preghiera dei fedeli don Dario fa rivolgere pensieri ai bambini che sono seduti nei primi banchi della chiesa. (ANSA).
(ANSA) - AVETRANA (TARANTO), 17 OTT - ''Preghiamo per Sara Scazzi'': e' questo il messaggio rivolto dai bambini di Avetrana (Taranto) durante la Messa che si sta celebrando nella chiesa del paese pugliese. Nel corso dell'omelia, il parroco del paese, don Dario De Stefano, non ha fatto espliciti riferimenti all'omicidio della giovane 15/ne, ma rivolgendosi ai bambini ha detto che ''dopo questi difficilissimi momenti per la nostra comunita' dobbiamo guardare avanti con speranza e unirci con la preghiera a Dio''. Ad Avetrana, quelle delle ore 10:30, e' la Messa dedicata ai bambini e al termine della preghiera dei fedeli don Dario fa rivolgere pensieri ai bambini che sono seduti nei primi banchi della chiesa. (ANSA).
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