ROMA, 20 gennaio - Il cucchiaio di Totti. Il dribbling di Delvecchio. Il tacco di Mancini. Il sombrero di Perrotta. E ora c’è il piattone di Fabio Simplicio. Palla rubata, uno sguardo veloce a Berni, il pallone toccato giusto giusto nell’angolino, e pure lento lento tanto per garantire ancora maggiore pathos al gol partita che chissà per quanto rimarrà nell’immaginario dei tifosi. Ci aveva provato anche nel derby di campionato, un suo tiro respinto con un braccio, il calcio di rigore di Borriello. Stavolta si è messo in proprio prendendosi una di quelle soddisfazioni che racconterà ai suoi nipotini. Perché decidere un derby della capitale è qualcosa che un giocatore si porta e si porterà sempre dentro.
SOPRANNOMI - Chiamatelo piccolo Arnold. Chiamatelo Bombolotto. Chiamatelo Sammy Barbot. Chiamatelo come volete. Noi diciamo Fabio Simplicio ed è festa Roma nel derby di coppa Italia, quarta stracittadina consecutiva vinta sotto la gestione di Claudio Ranieri che ormai si merita l’appellattivo di mister derby. Stavolta l’eroe della serata è lui, il brasiliano che ha un sorriso che vorremmo regalare al mondo, un gol che ha consegnato alla Roma la sfida con la Juventus nei quarti di finale, cioè tra le due squadre che con nove coppe in bacheca sono quelle che possono puntare alla coccarda della decima. E allora raccontaci, Simplicio, la tua notte da derby: « E’ una gioia immensa, indimenticabile, unica. C’è davvero poco di meglio che realizzare un gol decisivo nel derby. Devo dire che sono stato bravo a rimanere freddo e concentrato quando ho avuto quel pallone tra i piedi. Ero riuscito a rubare palla e mi sono trovato tutto solo davanti al loro portiere. Ho guardato dove mettere il pallone e poi l’ho toccato giusto, ho aspettato prima di esultare perché ho visto che un difensore laziale stava recuperando. Ma quando ho vista la palla in rete, non ci ho capito più niente. A quel punto ho solo pensato a correre verso i nostri tifosi per fare festa con loro. E’ da quando ho firmato per la Roma che il derby lo sento sulla pelle e da allora sognavo di giocarne uno come questo. Non so se sono stato il migliore in campo, quello che mi interessa è che quando vado in campo do il massimo per questa Roma. Nel derby poi la carica è ancora maggiore, sono stato premiato con un gol. E’ stato fantastico, per me questa è una serata che non potrò mai dimenticare per tutta la vita. Il gol lo voglio dedicare alla mia famiglia e a tutti i tifosi romanisti che sono straordinari » .
COPPA - Ora, tra una settimana, si andrà a Torino contro la Juventus per i quarti di finale di coppa Italia. C’è il rischio che, con la rosa giallorossa, Simplicio a Torino magari finirà in panchina: «Non è mai facile rimanere fuori, ma in questa Roma ci sono tanti giocatori di qualità, chi entra deve dare il massimo per meritarsi la conferma. A Torino vedremo a chi toccherà. In campionato ho saputo che l’Inter ha vinto il recupero con il Cesena, sono una grande squadra, sarà una corsa bellissima per lo scudetto. Adesso voglio godermi questa vittoria, da domani penseremo al Cagliari e al campionato. Questa vittoria ci dà una grande carica e spero che la Roma acquisti il ritmo giusto per continuare a risalire posizioni in classifica».
giovedì 20 gennaio 2011
mercoledì 19 gennaio 2011
Roma-Lazio 2-1: le pagelle di Andrea Pelagatti
Coppa Italia, Roma-Lazio 2-1: le pagelle, Borriello, Simplicio, Hernanes, di Andrea Pelagatti
Sergio 7- Miracolo su una conclusione ravvicinata di Kozak deviata da Juan.
Juan 5- Scellerato in occasione del calcio di rigore
Mexes 7- Un muro in difesa
Riise 6.5- Decisivo in occasione del calcio di rigore
De Rossi 6.5- Lotta come un leone. Esplode sotto la Sud da vero ultras
Simplicio 7.5- Sono due partite che ci crede solo lui sulle palle morte: regala due vittorie alla sua squadra.
Greco 5- Non entra in partita
Brighi 6- Lotta in mezzo al campo
Adriano 5- Un lampione. Ma paga l’infortunio ad inizio match.
Borriello 7- Un leader. Egoista e cattivo al punto giusto.
Vucinic 6.5- Entra e si fa sentire
Menez 7.5- Prestazione notevole. Non sbaglia nulla
Sergio 7- Miracolo su una conclusione ravvicinata di Kozak deviata da Juan.
Juan 5- Scellerato in occasione del calcio di rigore
Mexes 7- Un muro in difesa
Riise 6.5- Decisivo in occasione del calcio di rigore
De Rossi 6.5- Lotta come un leone. Esplode sotto la Sud da vero ultras
Simplicio 7.5- Sono due partite che ci crede solo lui sulle palle morte: regala due vittorie alla sua squadra.
Greco 5- Non entra in partita
Brighi 6- Lotta in mezzo al campo
Adriano 5- Un lampione. Ma paga l’infortunio ad inizio match.
Borriello 7- Un leader. Egoista e cattivo al punto giusto.
Vucinic 6.5- Entra e si fa sentire
Menez 7.5- Prestazione notevole. Non sbaglia nulla
Unicredit: Roma? Prezzo importante come futuro
«Il prezzo è importante, ma lo è anche il futuro della squadra». Così l'amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni, ha spiegato la filosofia del gruppo bancario nella ricerca di un acquirente per As Roma. Parlando a margine dell'esecutivo dell'Abi, Ghizzoni ha spiegato come «valutiamo il rapporto fra prezzo e qualità dell'investimento». Sul nome dell'eventuale acquirente il manager non si è sbilanciato: «Gli advisor sono a lavoro e c'è una short list».
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martedì 18 gennaio 2011
Colloquio Ranieri-Vucinic pace fatta e caso chiuso
Pace fatta. Almeno così sembra tra Claudio Ranieri e Mirko Vucinic che negli ultimi giorni avevano avuto più di un confronto dialettico certo non improntato al volemose bene. L’ultimo episodio è accaduto domenica scorsa a Cesena quando, al momento della sostituzione dell’attaccante, il montenegrino è tornato in panchina senza salutare l’allenatore e prendendo a calci il borsone delle bibite, tutta roba andata in diretta televisiva. Episodio che lo stesso Ranieri, nel dopo partita, non aveva mancato di biasimare. Il risultato è che, anche se nessuno da Trigoria lo conferma perché ora è passata la filosofia che le cose si fanno e non si dicono, Vucinic, come da regolamento interno, subirà una multa. Come, per esempio, gli era accaduto, senza che nessuno sapesse nulla, dopo il gol realizzato nel derby, multa causata dal fatto che si era tolto la maglia per esultare.
RETROSCENA -Ieri mattina Vucinic è stato uno dei primi giallorossi a varcare il cancello di Trigoria. C’è stato dunque tutto il tempo per chiacchierare con qualche dirigente a proposito di quello che era accaduto il giorno precedente a Cesena. In particolare, il giocatore ha avuto un prolungato colloquio con il direttore sportivo Daniele Pradè con cui può vantare un ottimo rapporto, se non altro perché il ds romanista è stato quello che, a suo tempo, più di qualunque altro lo ha voluto acquistare per la Roma. Vucinic, sbollita la rabbia per la sostituzione, non ha fatto nessuna fatica a chiedere scusa dell’episodio, dettatoanche dal risultato che in quel momento vedeva le due squadre ancora sul risultato iniziale. C’è anche un retroscena che può spiegare meglio il nervosismo del giocatore. E’ successo infatti che, pochissimi minuti prima del cambio, Ranieri dalla panchina abbia chiesto al montenegrino se fosse stanco, con Vucinic che ha risposto di sentirsi bene e pronto a concludere la partita. Quando il numero nove giallorosso ha visto il suo numero comparire sul tabelloncino delle sostituzioni si è quasi sentito preso in giro. Da qui il gesto di nervosismo. Ieri, comunque, prima dell’allenamento ( con Vucinic che è rimasto in palestra come gli capita spesso dopo le partite ufficiali), i due protagonisti si sono incrociati, giusto il tempo per uno scambio di battute che per il momento ha chiusol’episodio.
FUTURO - Ormai non è più un mistero per nessuno che il giocatore, accompagnato dal suo procuratore, abbia chiesto alla società di essere ceduto. Una scelta determinata anche da qualche problema ambientale che Vucinic non ha mai digerito ( insulti e non solo). La risposta della Roma è stata un secco no per questo mercato di gennaio, in futuro si vedrà. L’ultima voce a proposito di società pretendenti al suo cartellino, ha indicato nella Juventus una possibile destinazione futura del montenegrino. Un discorso da rinviare a giugno, anche se a Trigoria la dirigenza si augura, da qui al prossimo mercato estivo, che cambi qualcosa in società, quindi nei conti giallorossi e dunque maturino le possibilità per far cambiare idea al giocatore.
RETROSCENA -Ieri mattina Vucinic è stato uno dei primi giallorossi a varcare il cancello di Trigoria. C’è stato dunque tutto il tempo per chiacchierare con qualche dirigente a proposito di quello che era accaduto il giorno precedente a Cesena. In particolare, il giocatore ha avuto un prolungato colloquio con il direttore sportivo Daniele Pradè con cui può vantare un ottimo rapporto, se non altro perché il ds romanista è stato quello che, a suo tempo, più di qualunque altro lo ha voluto acquistare per la Roma. Vucinic, sbollita la rabbia per la sostituzione, non ha fatto nessuna fatica a chiedere scusa dell’episodio, dettatoanche dal risultato che in quel momento vedeva le due squadre ancora sul risultato iniziale. C’è anche un retroscena che può spiegare meglio il nervosismo del giocatore. E’ successo infatti che, pochissimi minuti prima del cambio, Ranieri dalla panchina abbia chiesto al montenegrino se fosse stanco, con Vucinic che ha risposto di sentirsi bene e pronto a concludere la partita. Quando il numero nove giallorosso ha visto il suo numero comparire sul tabelloncino delle sostituzioni si è quasi sentito preso in giro. Da qui il gesto di nervosismo. Ieri, comunque, prima dell’allenamento ( con Vucinic che è rimasto in palestra come gli capita spesso dopo le partite ufficiali), i due protagonisti si sono incrociati, giusto il tempo per uno scambio di battute che per il momento ha chiusol’episodio.
FUTURO - Ormai non è più un mistero per nessuno che il giocatore, accompagnato dal suo procuratore, abbia chiesto alla società di essere ceduto. Una scelta determinata anche da qualche problema ambientale che Vucinic non ha mai digerito ( insulti e non solo). La risposta della Roma è stata un secco no per questo mercato di gennaio, in futuro si vedrà. L’ultima voce a proposito di società pretendenti al suo cartellino, ha indicato nella Juventus una possibile destinazione futura del montenegrino. Un discorso da rinviare a giugno, anche se a Trigoria la dirigenza si augura, da qui al prossimo mercato estivo, che cambi qualcosa in società, quindi nei conti giallorossi e dunque maturino le possibilità per far cambiare idea al giocatore.
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domenica 16 gennaio 2011
Cesena-Roma 0-1: le pagelle di Andrea Pelagatti
Doni 6- Un uscita da brividi ed una bella parata su Giaccherini
Cassetti 7- Prestazione perfetta del terzino destro
Rosi 6- Fa il suo il Cristiano Ronaldo della Garbatella
Juan 6- Qualche sbavatura
Burdisso 6.5- Mette una pezza sugli errori di Juan
Riise 6- Timido
Simplicio 7.5- Quarto gol in campionato con la maglia della Roma. Su quella palla è stato l’unico a crederci
De Rossi 6.5- Sfiora il gol con una gran botta dalla distanza
Perrotta 6- Tanta corsa
Adriano 6- Dà pericolosità all’attacco della Roma ma sul gol di Simplicio si mangia una rete già fatta
Borriello 7- In 10 minuti ha fatto quello che i compagni non hanno fatto nei restanti 80 minuti
Totti 6- Sta attraversando un periodo difficile ma i tifosi sono al suo fianco
Vucinic 6.5- Ingeneroso toglierlo. Ha una media gol notevole: 13 partite 6 gol.
Menez 6- Qualche sprazzo da FenoMenez ma non segna mai.
Cassetti 7- Prestazione perfetta del terzino destro
Rosi 6- Fa il suo il Cristiano Ronaldo della Garbatella
Juan 6- Qualche sbavatura
Burdisso 6.5- Mette una pezza sugli errori di Juan
Riise 6- Timido
Simplicio 7.5- Quarto gol in campionato con la maglia della Roma. Su quella palla è stato l’unico a crederci
De Rossi 6.5- Sfiora il gol con una gran botta dalla distanza
Perrotta 6- Tanta corsa
Adriano 6- Dà pericolosità all’attacco della Roma ma sul gol di Simplicio si mangia una rete già fatta
Borriello 7- In 10 minuti ha fatto quello che i compagni non hanno fatto nei restanti 80 minuti
Totti 6- Sta attraversando un periodo difficile ma i tifosi sono al suo fianco
Vucinic 6.5- Ingeneroso toglierlo. Ha una media gol notevole: 13 partite 6 gol.
Menez 6- Qualche sprazzo da FenoMenez ma non segna mai.
mercoledì 12 gennaio 2011
Totti e De Rossi si fermano Elongazione per Mexes
Piccolo allarme per Totti e De Rossi: i due giocatori giallorossi hanno interrotto l'allenamento in anticipo per alcuni problemi fisici. Questa mattina a Trigoria si è tenuto l'allenamento della Roma, capitano e vicecapitano hanno dovuto lasciare il campo prima del tempo. Dal sito internet della Roma è stato reso noto che per De Rossi si è trattato di un riacutizzarsi di un problema al ginocchio destro, affaticamento invece per Totti.
MEXES - Escluse lesioni per Philippe Mexes, il difensore francese della Roma ha un'elongazione muscolare. Il giocatore, sostituito domenica nell'intervallo della partita in casa della Samp, è stato sottoposto ad accertamenti che hanno evidenziato «un'elongazione del tratto medio prossimale del bicipite femorale della gamba destra, escludendo lesioni di continuo a carico delle fibre muscolari del medesimo distretto». Lo ha reso noto la Roma che ha specificato che il giocatore ha già cominciato il percorso riabilitativo e le sue condizioni verranno valutate nei prossimi giorni.
MEXES - Escluse lesioni per Philippe Mexes, il difensore francese della Roma ha un'elongazione muscolare. Il giocatore, sostituito domenica nell'intervallo della partita in casa della Samp, è stato sottoposto ad accertamenti che hanno evidenziato «un'elongazione del tratto medio prossimale del bicipite femorale della gamba destra, escludendo lesioni di continuo a carico delle fibre muscolari del medesimo distretto». Lo ha reso noto la Roma che ha specificato che il giocatore ha già cominciato il percorso riabilitativo e le sue condizioni verranno valutate nei prossimi giorni.
domenica 9 gennaio 2011
Sampdoria-Roma 2-1: Le pagelle di Andrea Pelagatti
Sampdoria-Roma 2-1, i VOTI: Juan regala la vittoria ai blucerchiati, Doni prende gol sotto le gambe, dorme in campo, di Andrea Pelagatti
Mexes 7- Prestazione super da parte del difensore centrale. Giganteggia, che classe.
Sergio 5.5- Forse poteva accompagnare Palombo invece di travolgere ma la colpa non è di certo sua.
Cassetti 6- Non sfigura
Riise 5.5- Potrebbe spingere di più.
Burdisso 6.5- Sempre concentrato. Pozzi e Marilungo sono nulli
Greco 5.5- Purtroppo non gioca una buona partita
Perrotta 6- Ottimo nel primo tempo, fa meno nella ripresa
Brighi 6- Recupera molti palloni
Totti sv- E’ lesa maestà inserirlo nei minuti di recupero
Juan 0- Non fa nulla di buono. Dovrebbe essere un professionista, viene pagato fior di miliardi e sono due partite che gioca deconcentrato e fa prendere da solo 2 gol oggi e 1 di Maxi giovedi.
Doni 4- Un’altra persona poco seria. Guberti era defilato, Juan in difficoltà. Invece di stare in tensione e chiudere le gambe è un farfallone e l’ex Roma lo beffa.
Borriello 6- Lotta
Menez 6.5- Non lo avrei tolto. Poteva dialogare meglio lui con Vucinic di Borriello.
Vucinic 7.5- Una magia dopo l’altra. Avrebbe segnato anche di tacco se l’arbitro non avesse negato un NETTO CALCIO DI RIGORE PER LA ROMA.
Mexes 7- Prestazione super da parte del difensore centrale. Giganteggia, che classe.
Sergio 5.5- Forse poteva accompagnare Palombo invece di travolgere ma la colpa non è di certo sua.
Cassetti 6- Non sfigura
Riise 5.5- Potrebbe spingere di più.
Burdisso 6.5- Sempre concentrato. Pozzi e Marilungo sono nulli
Greco 5.5- Purtroppo non gioca una buona partita
Perrotta 6- Ottimo nel primo tempo, fa meno nella ripresa
Brighi 6- Recupera molti palloni
Totti sv- E’ lesa maestà inserirlo nei minuti di recupero
Juan 0- Non fa nulla di buono. Dovrebbe essere un professionista, viene pagato fior di miliardi e sono due partite che gioca deconcentrato e fa prendere da solo 2 gol oggi e 1 di Maxi giovedi.
Doni 4- Un’altra persona poco seria. Guberti era defilato, Juan in difficoltà. Invece di stare in tensione e chiudere le gambe è un farfallone e l’ex Roma lo beffa.
Borriello 6- Lotta
Menez 6.5- Non lo avrei tolto. Poteva dialogare meglio lui con Vucinic di Borriello.
Vucinic 7.5- Una magia dopo l’altra. Avrebbe segnato anche di tacco se l’arbitro non avesse negato un NETTO CALCIO DI RIGORE PER LA ROMA.
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sabato 8 gennaio 2011
Pizarro: «L'ultima squadra in Italia sarà la Roma»
«Sono rimasto in Cile perchè continuo ad avere dolore e volevo un'alternativa di recupero». Le parole di Pizarro arrivano direttamente dal Cile dove il centrocampista si sta curando per cercare di superare il problema al ginocchio di cui soffre ormai da molti mesi.
Pizarro ha rilasciato alcune dichiarazioni al sito terra.cl con cui ha chiarito la sua posizione con la Roma e le sue intenzioni sul futuro. «In Italia si dicono molte cose - dice rispondendo ad una domanda sulla presunta rottura con Ranieri - anche perchè c'è il mercato aperto. Ma io sono rimasto in CIle per avere un'alternativa per tentare il recupero».
Il centrocampista poi conferma la voglia di rimanere in giallorosso ancora per qualche anno. «Voglio che quella della Roma sia l'ultima maglia che indosserò in Italia, ho un contratto fino al 2013 e poi voglio tornare a giocare nei Santiago Wandereres, è un sogno tornare a Valparaiso», la sua città.
Pizarro ha rilasciato alcune dichiarazioni al sito terra.cl con cui ha chiarito la sua posizione con la Roma e le sue intenzioni sul futuro. «In Italia si dicono molte cose - dice rispondendo ad una domanda sulla presunta rottura con Ranieri - anche perchè c'è il mercato aperto. Ma io sono rimasto in CIle per avere un'alternativa per tentare il recupero».
Il centrocampista poi conferma la voglia di rimanere in giallorosso ancora per qualche anno. «Voglio che quella della Roma sia l'ultima maglia che indosserò in Italia, ho un contratto fino al 2013 e poi voglio tornare a giocare nei Santiago Wandereres, è un sogno tornare a Valparaiso», la sua città.
giovedì 6 gennaio 2011
Roma-Catania 4-2: Le pagelle di Andrea Pelagatti
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Ranieri: «Pizarro non può andare via dalla Roma»
«Pizarro? Per me non può andare via. Poi se lui o qualcun altro mi venissero a dire che hanno altre necessità allora sarebbe diverso. Ma io i giocatori importanti li voglio nella mia squadra e lui lo è». Ranieri chiude le porte alla partenza del cileno, rimasto in patria in questi giorni per curarsi il ginocchio destro (da tempo soffre per una condrite). Pizarro non è rientrato il 29 dicembre come previsto comunicando che sarebbe tornato solo a cure ultimate, prendendo da solo questa decisione. «Una multa? Non sono io che decido queste cose - dice ancora Ranieri - sono cose che riguardano la società, io non multo nessuno».
L'IMPERATORE - Adriano non è stato convocato per la gara di domani contro il Catania all'Olimpico. Era nell'aria e oggi è arrivata la conferma, con la spiegazione di Ranieri. «È indietro rispetto alla condizione dei compagni che hanno cominciato a lavorare prima di lui». Ha detto il tecnico riferendosi al ritardo con cui Adriano si è ripresentato a Trigoria rispetto al resto del gruppo. Nessuna indicazione sul possibile impiego dal primo minuto di Totti («Lo vedrete domani»), mentre sul portiere Ranieri ha una certezza. «Julio Sergio è al 100 per cento, non ci sono ballottaggi». Doni andrà in panchina, Lobont è indisponibile per un infortunio muscolare.
L'IMPERATORE - Adriano non è stato convocato per la gara di domani contro il Catania all'Olimpico. Era nell'aria e oggi è arrivata la conferma, con la spiegazione di Ranieri. «È indietro rispetto alla condizione dei compagni che hanno cominciato a lavorare prima di lui». Ha detto il tecnico riferendosi al ritardo con cui Adriano si è ripresentato a Trigoria rispetto al resto del gruppo. Nessuna indicazione sul possibile impiego dal primo minuto di Totti («Lo vedrete domani»), mentre sul portiere Ranieri ha una certezza. «Julio Sergio è al 100 per cento, non ci sono ballottaggi». Doni andrà in panchina, Lobont è indisponibile per un infortunio muscolare.
mercoledì 5 gennaio 2011
Roma, americani più vicini Con loro anche un italiano
Mister X avanza. Dove per mister x deve intendersi un gruppo di imprenditori americani e la direzione dell’avanzare è la Roma. Del resto siamo nelle settimane decisive per il futuro della società giallorossa. Tra il venti e il trenta gennaio dovranno essere formulate le offerte vincolanti a Banca Rothschild che, poi, le metterà sul tavolo di Unicredit per la scelta finale. Chiacchiere, confidenze, garanzie, nomi: in questi giorni è un proliferare di voci che, visti i precedenti, è preferibile tacere. Di sicuro per ora c’è l’offerta del gruppo Angelucci (86 milioni con possibilità di aumento). E, appunto, il gruppo americano. Che sta continuando a lavorare per formulare, in tempi brevi, la sua offerta (per il 67%).
CONFUSIONE -C’è da dire che, a proposito di americani, nei giorni scorsi sono usciti i nomi di Woody Johnson, Steve Tisch e John Mara, associandoli allo studio legale Tonucci. Dove, invece, i tre sono degli sconosciuti o quasi. Magari i tre si stanno muovendo attraverso altri canali, ma non con Tonucci. Che, al contrario, è in contatto con un diverso gruppo di imprenditori americani, che tuttavia rimangono misteriosi. Anche perché l’invito di Unicredit e Rothschild alla massima riservatezza, deve essere rispettato, altrimenti si rischia di mandare allo sfascio il lavoro di mesi. Fateci caso: tutti i nomi che negli ultimi anni sono venuti allo scoperto come possibili acquirenti della Roma, alla fine si sono dovuti ritirare, per un motivo o per l’altro. La segretezza sui nomi, oggi come oggi, è una garanzia di riuscita. Le uniche notizie che si sono sapute è che si tratterebbe di un gruppo di tre-quattro imprenditori, che potrebbe esserci una partecipazione di un nome italiano e che Unicredit rimarrebbe con una quota di minoranza.
CONFUSIONE -C’è da dire che, a proposito di americani, nei giorni scorsi sono usciti i nomi di Woody Johnson, Steve Tisch e John Mara, associandoli allo studio legale Tonucci. Dove, invece, i tre sono degli sconosciuti o quasi. Magari i tre si stanno muovendo attraverso altri canali, ma non con Tonucci. Che, al contrario, è in contatto con un diverso gruppo di imprenditori americani, che tuttavia rimangono misteriosi. Anche perché l’invito di Unicredit e Rothschild alla massima riservatezza, deve essere rispettato, altrimenti si rischia di mandare allo sfascio il lavoro di mesi. Fateci caso: tutti i nomi che negli ultimi anni sono venuti allo scoperto come possibili acquirenti della Roma, alla fine si sono dovuti ritirare, per un motivo o per l’altro. La segretezza sui nomi, oggi come oggi, è una garanzia di riuscita. Le uniche notizie che si sono sapute è che si tratterebbe di un gruppo di tre-quattro imprenditori, che potrebbe esserci una partecipazione di un nome italiano e che Unicredit rimarrebbe con una quota di minoranza.
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martedì 4 gennaio 2011
Mexes: «Presto l'incontro per il rinnovo con la Roma»
«Il mio procuratore è da tempo che si sente con la società e so che nei prossimi giorni ci sarà un incontro a Roma». Philippe Mexes decide di chiarire alcuni punti del suo rapporto con il club con cui è in scadenza di contratto nel prossimo giugno. Così rilascia una dichiarazione con cui fissa alcuni punti perchè, ritiene, «siano state scritte delle inesattezze».
«Il mio rapporto con la famiglia Sensi - scrive Mexes - è sempre stato impostato sulla trasparenza e sulla fiducia reciproca. In particolare in riferimento a quanto scritto relativamente al contratto ho sempre sostenuto che non c'è fretta, e che ci sarebbero stati i tempi e i modi per affrontare il discorso del rinnovo. Come sempre della situazione se ne occupa il mio procuratore che gode della mia fiducia e con cui ho un rapporto di amicizia. È da tempo che è in contatto con la società e so che nei prossimi giorni ci sarà un incontro a Roma». «Sono sicuro - chiude Mexes - che non ci saranno problemi, e qualsiasi sarà la decisione che verrà presa sarà in sintonia con la società a cui devo molto».
«Il mio rapporto con la famiglia Sensi - scrive Mexes - è sempre stato impostato sulla trasparenza e sulla fiducia reciproca. In particolare in riferimento a quanto scritto relativamente al contratto ho sempre sostenuto che non c'è fretta, e che ci sarebbero stati i tempi e i modi per affrontare il discorso del rinnovo. Come sempre della situazione se ne occupa il mio procuratore che gode della mia fiducia e con cui ho un rapporto di amicizia. È da tempo che è in contatto con la società e so che nei prossimi giorni ci sarà un incontro a Roma». «Sono sicuro - chiude Mexes - che non ci saranno problemi, e qualsiasi sarà la decisione che verrà presa sarà in sintonia con la società a cui devo molto».
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domenica 2 gennaio 2011
La Roma ritrova Vucinic ma va ko con l'Atletico
La Roma ritrova Vucinic ma cade a sorpresa nel primo test del 2011 perdendo 3-2 in amichevole allo stadio Flaminio contro l'Atletico Roma, squadra che milita nel girone B di Lega Pro.
VUCINIC, CHE GOL - Colpita a freddo da un gol di Doudou dopo 4 minuti, la squadra di Ranieri reagisce colpendo un palo con Menez e poi trova il pareggio con una straordinaria esecuzione di Vucinic, a segno con un gran destro a giro dal vertice dell'area a metà primo tempo. Nella ripresa, con una formazione totalmente rivoluzionata, giallorossi ancora sotto beffati da un colpo di testa di Chiaretti. Poi occasione del pari sprecata da Borriello, che fallisce un calcio di rigore. Nell'infuocato finale è Burdisso jr a trovare il 2-2, ma nei minuti finali arriva la rete del definitivo 3-2 della squadra di Incocciati messo a segno ancora da Chiaretti.
ATLETICO ROMA-ROMA 3-2
ATLETICO ROMA (4-2-3-1): Previti (25' st Paoletti); Farina, Pelagias, Doudou (1'st Padella), Angeletti; Miglietta (1'st Romondini), Mazzarani (1'st Chiappara); Esposito (40'st Tajani), Caputo (1'st Franceschini), Franchini (1'st Babù); Ciofani (1'st Chiaretti). All.: Incocciati.
ROMA (4-2-3-1): Julio Sergio (1'st Doni); Rosi (1'st Cassetti), Mexes (1'st N. Burdisso), Juan (1'st G. Burdisso), Riise (1'st Castellini, 32' st Pettinari); Perrotta (1'st Antunes), Brighi (1'st De Rossi); Menez (1'st Cicinho), Greco (1'st Simplicio), Vucinic (1'st Okaka); Totti (1'st Borriello). All.: Ranieri.
Arbitro: Mariani.
Reti: 4' pt Doudou, 38' pt Vucinic, 11' st Chiaretti, 42' st G. Burdisso, 47' st Chiaretti
Note: Ammoniti: Mexes Recupero: 1' e 3'. Spettatori: 800.
VUCINIC, CHE GOL - Colpita a freddo da un gol di Doudou dopo 4 minuti, la squadra di Ranieri reagisce colpendo un palo con Menez e poi trova il pareggio con una straordinaria esecuzione di Vucinic, a segno con un gran destro a giro dal vertice dell'area a metà primo tempo. Nella ripresa, con una formazione totalmente rivoluzionata, giallorossi ancora sotto beffati da un colpo di testa di Chiaretti. Poi occasione del pari sprecata da Borriello, che fallisce un calcio di rigore. Nell'infuocato finale è Burdisso jr a trovare il 2-2, ma nei minuti finali arriva la rete del definitivo 3-2 della squadra di Incocciati messo a segno ancora da Chiaretti.
ATLETICO ROMA-ROMA 3-2
ATLETICO ROMA (4-2-3-1): Previti (25' st Paoletti); Farina, Pelagias, Doudou (1'st Padella), Angeletti; Miglietta (1'st Romondini), Mazzarani (1'st Chiappara); Esposito (40'st Tajani), Caputo (1'st Franceschini), Franchini (1'st Babù); Ciofani (1'st Chiaretti). All.: Incocciati.
ROMA (4-2-3-1): Julio Sergio (1'st Doni); Rosi (1'st Cassetti), Mexes (1'st N. Burdisso), Juan (1'st G. Burdisso), Riise (1'st Castellini, 32' st Pettinari); Perrotta (1'st Antunes), Brighi (1'st De Rossi); Menez (1'st Cicinho), Greco (1'st Simplicio), Vucinic (1'st Okaka); Totti (1'st Borriello). All.: Ranieri.
Arbitro: Mariani.
Reti: 4' pt Doudou, 38' pt Vucinic, 11' st Chiaretti, 42' st G. Burdisso, 47' st Chiaretti
Note: Ammoniti: Mexes Recupero: 1' e 3'. Spettatori: 800.
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Atletico Roma-Roma 3-2: Le pagelle di Andrea Pelagatti
Atletico Roma-Roma 3-2: Le pagelle di Andrea Pelagatti. Reti di Mirko Vucinic e Nicolas Burdisso. Marco Borriello fallisce un calcio di rigore.
SERGIO 6- Incolpevole sul gol
DONI 5.5- Poteva fare di più sulla rete della vittoria dell’Atletico.
ROSI 5.5- Prestazione poco convincente da parte del giovane della Garbatella.
CASSETTI 5- Poco concentrato.
MEXES 5.5- Un po imballato dopo le feste natalizie.
JUAN 5.5- Partita poco fortunata.
N BURDISSO 6.5- Segna la rete del 2-2 su assist di Pettinari.
G BURDISSO 5- Sarà un caso ma quando entra lui la Roma prende valanghe di gol
RIISE 5.5- Alla ricerca del miglior Roscio…
CASTELLINI 5.5- Qualche sbandata difensiva.
BRIGHI 5.5- Poco filtro a centrocampo
DE ROSSI 5.5- Sbaglia troppi appoggi banali.
GRECO 5.5- Non all’altezza dei suoi livelli
CICINHO 5.5- Aggiunge un pò di fantasia ma poco altro
PERROTTA 6- Rientro complessivamente positivo
ANTUNES 5.5- Fuori dal progetto Roma
MENEZ 6.5- Un palo e tante belle giocate
SIMPLICIO 6- Lotta in mezzo al campo
TOTTI 6- Qualche numero e poco altro
OKAKA 5.5- Non entra in partita
VUCINIC 7- Il migliore in campo. Un gol da raccontare
BORRIELLO 5.5- Fallisce un calcio di rigore
PETTINARI 6.5- Una piacevole partita. Un assist e un quasi gol
SERGIO 6- Incolpevole sul gol
DONI 5.5- Poteva fare di più sulla rete della vittoria dell’Atletico.
ROSI 5.5- Prestazione poco convincente da parte del giovane della Garbatella.
CASSETTI 5- Poco concentrato.
MEXES 5.5- Un po imballato dopo le feste natalizie.
JUAN 5.5- Partita poco fortunata.
N BURDISSO 6.5- Segna la rete del 2-2 su assist di Pettinari.
G BURDISSO 5- Sarà un caso ma quando entra lui la Roma prende valanghe di gol
RIISE 5.5- Alla ricerca del miglior Roscio…
CASTELLINI 5.5- Qualche sbandata difensiva.
BRIGHI 5.5- Poco filtro a centrocampo
DE ROSSI 5.5- Sbaglia troppi appoggi banali.
GRECO 5.5- Non all’altezza dei suoi livelli
CICINHO 5.5- Aggiunge un pò di fantasia ma poco altro
PERROTTA 6- Rientro complessivamente positivo
ANTUNES 5.5- Fuori dal progetto Roma
MENEZ 6.5- Un palo e tante belle giocate
SIMPLICIO 6- Lotta in mezzo al campo
TOTTI 6- Qualche numero e poco altro
OKAKA 5.5- Non entra in partita
VUCINIC 7- Il migliore in campo. Un gol da raccontare
BORRIELLO 5.5- Fallisce un calcio di rigore
PETTINARI 6.5- Una piacevole partita. Un assist e un quasi gol
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