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domenica 26 settembre 2010

ESCE TOTTI, E CON VUCINIC LA ROMA GELA L'INTER/ANSA

di Alessandro Castellani) (ANSA) - ROMA, 25 SET - Un gol di Mirco Vucinic in pieno recupero, un minuto e sei secondi dopo il 90', regala alla Roma un successo ormai insperato sull'Inter e cancella, almeno per ora, la parola crisi. Sembrano quindi cancellati i fantasmi di Brescia e la serata da dimenticare dell'arbitro Russo che mercoledi' scorso ha penalizzato la squadra di Ranieri, capace ora di riprendersi a spese degli eterni rivali che le hanno sottratto anche lo scudetto del 2010 e si sono laureati anche campioni d'Europa. La prodezza in tuffo del numero 9 montenegrino, croce e delizia dei tifosi, che e' riuscito a deviare di test un perfetto cross di De Rossi, e' il simbolo della voglia di non arrendersi della squadra della capitale anche se i suoi problemi, tecnici ed ambientali, non sembrano ancora risolti. Lo dimostra il fare a dir poco stizzito di Totti al momento della sostituzione proprio con Vucinic al 31' st e poi a fine partita (il capitano non riesce a rassegnarsi al fatto che anche lui puo' essere sostituito specie se, come stasera, non gioca certo al meglio), e la decisione di Adriano che quando Ranieri gli dice di entrare in campo a tre minuti dalla fine gli fa capire, con aria offesa, che e' meglio lasciar perdere, dopo essersi dato un'aggiustata ai parastinchi: cosi' entra Julio Baptista, ma poco dopo il miracolo si compie lo stesso e l'Inter incassa la prima sconfitta in campionato proprio quando una parte degli spettatori stavano gia' lasciando l'Olimpico. All'entusiasmo di una Roma che sta cercando di ritrovarsi ma che adesso dovra' vincere anche martedi' in Champions contro il Cluj, in un match gia' diventato decisivo, si contrappone la delusione di una squadra, quella interista, che non meritava di perdere anche se oggi non ha girato al meglio, soprattutto in fase offensiva, dove Milito prima ed Eto'o poi hanno dovuto fare i conti con un autentico gigante della difesa, quello Juan di cui la Seleçao brasiliana non dovrebbe disfarsi se vuole continuare a coltivare i propri sogni di gloria. L'Inter rimane comunque in testa alla classifica, in attesa dei risultati di domani, ma questo passo falso sembra rimediabile, soprattutto alla luce del fatto che proprio la Roma, alla vigilia del campionato considerata la rivale piu' pericolosa in chiave scudetto, rimane comunque cinque punti indietro. Peccato per Benitez che proprio oggi Ibrahimovic abbia inventato, contro il Genoa, la giocata vincente per un Milan che sta ritornando sotto. La Roma, pur senza esterni di ruolo, cominciava questo match con il 4-4-2 e Menez sulla destra ad inventare azioni di contrattacco ed a cercare di contenere un Chivu fischiatissimo dal suo ex pubblico ed oggi troppo nervoso, al punto che al 37' pt e' andato a riprendere perfino il proprio allenatore Benitez, facendogli segno che voleva uscire, dopo che nel settore di centro-sinistra l'Inter aveva perso qualche pallone di troppo: come a dire che a giudizio del romeno andava rivisto qualcosa nell'assetto tattico. Il piu' in palla risultava essere ancora una volta Eto'o (bello un suo tiro rimpallato al 22'), pero' poco assistito dai compagni, mentre Stankovic a centrocampo contrastava e ripartiva (sua la conclusione pericolosa del 38'). Complessivamente il primo tempo risultava poco spettacolare e privo di pericoli concreti per i due portieri (Lobont appariva incerto solo su un'altra conclusione di Stankovic, quella del 28'). Nella ripresa, al 5', l'Inter liberava Cambiasso solo davanti alla porta avversaria ma il suo colpo di testa finiva fuori, mentre cinque minuti dopo era la Roma a rendersi pericolosa per la prima volta: Menez, andato male nei primi 45', seminava sulla destra un paio di avversari, ma sul suo cross Borriello non ci arrivava di un soffio. Il francese si ripeteva poco dopo, stavolta sulla sinistra, ma su di lui interveniva Stankovic. Era poi l'Inter a rendersi pericolosa, prima con Eto'o al 31' e sei minuti dopo ancora con il bomber del Camerun sul quale interveniva bene Lobont. Al 45' bella iniziativa personale di Riise (che rientrava dopo il Ko con la sua nazionale e ha giocato con il caschetto protettivo per la testa) , preludio del gol di Vucinic, giocatore di cui in futuro Ranieri non dovrebbe fare a meno. Se Totti continua cosi', e' il montenegrino l'uomo che puo' assicurare alla Roma i colpi di genio e momenti da non dimenticare come questi: l'Inter avra' fatto anche la tripletta, ma contro i giallorossi ha perso in campionato per la seconda volta in pochi mesi.(ANSA).

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