Il Milan cercherà di non esporsi troppo per evitare il contropiede micidiale del Genoa, un'arma che all'attuale modulo rossonero ha già fatto molto male, vedi i match contro il Cesena e contro il Catania.
Milan-Genoa, il giorno del ritorno dei tifosi rossoblù a San Siro dopo 15 anni dalla morte di Vincenzo Spagnolo. Al "Meazza" si gioca tra poco, con il fischio d'inizio fissato alle 18. Una gara molto attesa, con un pizzico di preoccupazione legata all'ordine pubblico.
Sul campo duello a distanza tra Luca Toni e Ibrahimovic, ma non solo. I rossoblù dovrebbero affidarsi ad una difesa a quattro per fermare l'attacco rossonero.
Sul campo duello a distanza tra Luca Toni e Ibrahimovic, ma non solo. I rossoblù dovrebbero affidarsi ad una difesa a quattro per fermare l'attacco rossonero.
Compito da far tremare i polsi per il fischietto di Ascoli Piceno all'Olimpico dopo le feroci polemiche seguite all'arbitraggio di Russo a Brescia (come previsto, il direttore di gara di Nola è stato fermato dai designatori). L'anticipo delle 12.30 di domenica, Cesena-Napoli, a Damato. Peruzzo per la sfida d'alta classifica Chievo-Lazio. Il posticipo serale Juventus-Cagliari a Brighi. Guida "promosso" dalla Can B alla Can A per Bari-Brescia
ROMA, 24 settembre - Sarà il “povero” Emidio Morganti da Ascoli Piceno ad arbitrare il big match della quinta giornata, Roma-Inter, in programma domani sera all’Olimpico alle 20.45. Diciamo povero perché, dopo l’arbitraggio di Carmine Russo a Brescia con una serie infinita di errori ai danni dei giallorossi e le durissime polemiche che ne sono seguite, Morganti avrà un compito da far tremare i polsi. La speranza è che non faccia sbagli marchiani come il suo collega di Nola. Ad assisterlo ci saranno Calcagno e Rossomando, con De Marco come quarto uomo.L’altro anticipo di domani (ore 18), vale a dire Milan-Genoa, è stato designato il romano Paolo Valeri con Grilli e Rosi come guardalinee e Mazzoleni vicino alle panchine. L’anticipo domenicale (ore 12.30) Cesena-Napoli è stato invece affidato ad Antonio Damato di Barletta (Niccolai e Papi gli assistenti, Celi il quarto uomo).
Venendo alle partite del pomeriggio di domenica, l’inedita sfida di alta classifica tra Bari e Brescia sarà diretta da Marco Guida. In teoria, il fischietto di Torre Annunziata appartiene alla Can B. Ma la carenza di fischietti a disposizione dei designatori - visto che Russo, come annunciato ieri da Nicchi, è stato fermato almeno per questo turno - ha portato a questa “promozione”. Guida, in ogni caso, sarà assistito da Cariolato e Meli (Bagalini a bordo campo). Per Catania-Bologna designato Gabriele Gava di Conegliano (Barbirati-De Pinto guardalinee, Baracani quarto uomo). Sarà un altro arbitro veneto, Sebastiano Peruzzo di Schio, a dirigere Chievo-Lazio (con Manganelli e Maggiani e Ruini quarto uomo). Ancora un veneto, Andrea Romeo da Verona, per Fiorentina-Parma: ad aiutarlo Viazzi e Alessandroni (Giannoccaro quarto uomo). A Mauro Bergonzi di Genova la direzione di Palermo-Lecce (guardalinee Carrer e Angrisani, quarto uomo Pinzani), ad Andrea Gervasoni di Mantova Sampdoria-Udinese (Dobosz-Marzaloni e Tozzi gli assistenti). Per il posticipo di domenica sera, Juventus-Cagliari), infine, designato Christian Brighi di Cesena (Bianchi e Iannello i guardalinee, Pierpaoli il quarto uomo).
LE DESIGNAZIONI DELLA QUINTA GIORNATA
Bari-Brescia: Guida; Cariolato-Meli (Bagalini)
Catania-Bologna: Gava; Barbirati-De Pinto (Baracani)
Cesena-Napoli (domenica 26 settembre, ore 12.30): Damato; Niccolai-Papi (Celi)
Chievo-Lazio: Peruzzo; Manganelli-Maggiani (Ruini)
Fiorentina-Parma: Romeo; Viazzi-Alessandroni (Giannoccaro)
Juventus-Cagliari (domenica 26 settembre, ore 20.45): Brighi; Bianchi R.-Iannello (Pierpaoli)
Milan-Genoa (sabato 25 settembre, ore 18): Valeri; Grilli-Rosi (Mazzoleni)
Palermo-Lecce: Bergonzi; Carrer-Angrisani (Pinzani)
Roma-Inter (sabato 25 settembre, ore 20.45): Morganti; Calcagno-Rossomando (De Marco)
Sampdoria-Udinese: Gervasoni; Dobosz-Marzaloni (Tozzi)
La partita è considerata dall’Osservatorio come «a rischio», ma con un’apertura di credito enorme.
E nello spirito e sulla strada di fare tornare Milan-Genoa e Genoa-Milan ad essere partite di calcio. Con l’alea di rischio che nessuno nasconde come per altre gare, ma con un approccio diverso. Quindici anni dopo la morte di Vincenzo Spagnolo.
Dopo la determinazione dell’Osservatorio sul “rischio” (la 37 del 15 settembre scorso) il Casms non ha espresso valutazioni diverse per cui per la partita del 25 settembre a Milano non ci saranno limitazioni e verrà applicata la normale procedura che i tifosi del Genoa hanno già seguito per Udine e per Parma.
Ovvero: a Milano potranno andare i titolari della tessera del tifoso che riusciranno ad acquistare il biglietto per il settore ospiti. Chi non ha la tessera potrà acquistare i biglietti in Lombardia o in Liguria, alle rivendite o con la Lottomatica senza limitazioni (se non quelle ovvie dei veti imposti dai Daspo o altri provvedimenti inibitori) di settore.
Una apertura di credito e un “nessun alibi per nessuno” come detto da Cosimo Spagnolo, padre di “Spagna”, lo scorso 9 settembre. E dopo il perdono chiesto da Adriano Galliani a nome del Milan e dei tifosi di fronte alle istituzioni, al Genoa e, soprattutto, alla famiglia Spagnolo.
A livello organizzativo e di gestione dell’ordine pubblico toccherà alle questure e prefetture di Genova e di Milano “raccordarsi” per verificare come evitare commistioni di tifosi nei settori promiscui.
Lo spirito della tessera, come scritto anche nel vademecum ufficiale, è quello di cercare di togliere le barriere e costruire “spalti” vivibili senza violenza. Ma la particolarità del caso consiglia comunque una gestione attenta e intelligente.
Un po’ di intelligenza che potrebbe essere quella di vedere di organizzare la trasferta, da parte dei tifosi senza “Tdt” (quelli genoani che hanno detto no ufficialmente alla tessera, con il mancato rinnovo degli abbonamenti, sono circa 2200), consentendo così di evitare appunto ogni alibi, di ricevere o fare provocazioni perché la quota di “poco intelligenti” va sempre tenuta presente.
La situazione sarà comunque monitorata: se e nel caso, il lavoro di “intelligence” e di informative a Genova e a Milano dovesse evidenziare situazioni di rischio particolari, allora potrebbero scattare limitazioni diverse.
Ma allo stato, in senso buono, “liberi tutti”. Quindici anni dopo la strada è aperta. Alibi non ce ne sono più per nessuno: se le parole di Cosimo Spagnolo, negli anni, sono state condivise, è l’occasione per darne prova concreta da parte di tutti.

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