sabato 18 settembre 2010
ROMA CAPITALE: VENDOLA, BOSSI DISVELAMENTO CLASSE CHE GOVERNA
''Bossi e' il disvelamento di cosa sia la classe dirigente che governa oggi il nostro paese, purtroppo per noi''. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola (Sel), a proposito della richiesta del leader della Lega Nord Umberto Bossi di istituire una capitale del Nord. Ne ha parlato oggi a Bari con i giornalisti a margine del convegno 'Chiesa e Mezzogiorno: i cristiani per la solidarieta', la legalita' e la sussidiarieta'''. Per Vendola la richiesta di Bossi ''e' esplicativa di quale sia l'intenzione reale della Lega Nord che usa l'arma del federalismo - ha detto - a copertura del suo vero obiettivo che e' la secessione''. La Lega, secondo Vendola, ''continua a perseguire l'obiettivo di una Italia spaccata, di una piccola Patria del Nord che si puo' ricongiungere alla barriera, di una piccola Europa neocarolingia''. ''Come le bistecche di carne agli anabolizzanti - ha continuato Vendola - che messe sulla padella si restringono, loro sognano una Europa che si restringa molto, una Europa dei produttori e dei fruitori di ricchezza''. ''E poi - ha aggiunto - con le frontiere molto blindate, mettendo fuori le poverta' e i poveri, i Sud, e tutto cio' che viene considerato palla al piede''. ''Si sbagliano molto - ha proseguito Vendola - perche' il Nord d'Italia e' figlio anche del Sud d'Italia, perche' la ricchezza del Nord e' stata prodotta anche dal lavoro dei nostri migranti, perche' noi Sud ci sentiamo l'altra parte del Nord''. ''E perche' - ha detto ancora Vendola - un Nord di Italia che si unisce alla barriera non diventa un grande soggetto nel mondo della globalizzazione, ma diventa una piccola Patria senza grandi storie e grandi ambizioni''. ''Pensare di coltivare il futuro - ha proseguito - seminando la paura e l'odio significa costruire un baratro nel futuro''. Per Vendola ''il Sud fortunatamente non ha paura di confrontarsi col mondo, non ha paura degli altri, delle altre culture e popoli, e non ha paura di affrontare le proprie pene mettendo al centro le proprie speranze''.


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