MONACO, 16 settembre - Un’altra sconfitta. Che, qui a Monaco, ci può pure stare, basta conoscere un minimo di storia recente e passata di calcio per capirlo, ma la sintesi è ancora una sconfitta, altri due gol al passivo, nessuna rete all’attivo e, soprattutto, la sensazione di una Roma che se in campo si gioca al replay riesce anche a non far giocare gli altri, ma quando deve giocare lei meglio lasciar perdere. E non può certo bastare l’argomentazione di un possibile calcio di rigore a favore non fischiato dal signor Lannoy nel corso del primo tempo per spiegare la terza sconfitta in quattro partite ufficiali della stagione (la quarta è stato un pareggio casalingo con il Cesena), è troppo poco per compensare una ripresa in cui appena il Bayern ha spinto il piede sull’acceleratore, buonanotte ai suonatori e alla Roma. IMPIETOSO - L’immagine, buonanotte ai suonatori, è dipinta sul volto di Francesco Totti quando esci dagli spogliatoi di questa splendida astranova che è l’Allianz Arena. Un paio di tifosi, riusciti ad arrivare lì chissà come, sono riusciti a strappargli un sorriso per una foto, ma la faccia del capitano, ieri sera peraltro certamento non il miglior Totti di sempre, è di quelle ch possono nascondere anche pensieri un po’ pesanti. E le prime parole che siamo riusciti a strappargli, ne sono state l’inevitabile conferma: «Abbiamo rispolverato il vecchio catenaccio» . E’ una frase che per quello che si è visto in campo, non fa una grinza, ma è anche una frase che può avere ripercussioni a breve termine piuttosto pesanti. E c’entra poco e niente la sostituzione del capitano che Claudio Ranieri ha fatto subito dopo la splendida rete di Muller (ammazza che bel giocatore), inserendo Menez che da trenta minuti si stava scaldando a bordo campo.
LA CONFERMA - Abbiamo provato allora a vedere se c‘era l’intenzione di salvarsi in calcio d’angolo. Per carità: «Non abbiamo giocato a pallone, abbiamo pensato soltanto a difenderci, sempre con dieci uomini sotto la palla, giocando in questa maniera francamente mi sembra difficile poter vincere le partite. E ora siamo qui a commentare un’altra sconfitta. Finora non è andata bene una, io mi auguro che il prima possibile la situazione possa cambiare, a cominciare da domenica prossima contro il Bologna perché a questo punto per ritirarci su è necessaria solo una vittoria. Abbiamo perso contro una grande squadra come il Bayern Monaco, ma adesso dobbiamo assolutamente migliorare per tornare protagonisti in campionato e in Champions League».
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