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mercoledì 15 settembre 2010

RANIERI SCUOTE LA ROMA

MONACO DI BAVIERA (Germania), 14 settembre 2010 - Alla vigilia dell’esordio nel Gruppo E di Champions League in casa del Bayern Monaco, Ranieri deve destreggiarsi tra i malumori generati dal pessimo avvio della sua squadra: sconfitta per 3-1 in casa dell’Inter in Supercoppa, 0-0 con il Cesena all’Olimpico nella prima giornata di Serie A e umiliante 5-1 incassato in casa del Cagliari sabato scorso. "Abbiamo iniziato con difficoltà - ammette Ranieri - ma sono contento dei ragazzi, dobbiamo continuare a lavorare e solo così ne verremo fuori", ha detto il tecnico della Roma in conferenza stampa. "Nel girone (ci sono anche gli svizzeri del Basilea e i romeni del Cluj) il Bayern è un pochino sopra alle altre. Ma il calcio italiano per il loro allenatore Louis van Gaal è ostico. Abbiamo due filosofie diverse ma con risultati, ci conosciamo. Bellissima la filosofia olandese, ma la nostra non è da buttare". Van Gaal ha detto che Francesco Totti non è decisivo. "Non lo conosce bene", ha replicato Ranieri. A proposito della formazione da mandare in campo, Ranieri non ha potuto far altro che constatare che verrà decisa "in base agli infortunati che abbiamo", ma ha assicurato che la squadra giocherà "come siamo abituati". L’allenatore non ha poi voluto replicare alle polemiche sugli infortuni, più o meno diplomatici, che hanno tenuto fuori ancora una volta Vucinic e Mexes: "I ragazzi stanno male", ha detto. "Il quadro della situazione lo fa il dottore. Se sono disponibili li utilizzo, in caso contrario no".
POLEMICA — Ranieri ha qualcosa da dire anche ai giornalisti e mostra anche la sua vena polemica: "Avete sparato sul pianista, vi siete divertiti. Queste cose non vanno bene...". Tornando su quanto detto a proposito delle ambizioni della Roma in questa stagione, il tecnico giallorosso ha affermato: "Visto che non l'avete capito (ve lo rispiego)... Quest'anno ci sono molte squadre a lottare per Champions ed Europa League, ma ho anche detto che volevamo fare meglio dell'anno scorso. Qualcuno ha voluto caricare ancora di più l'ambiente, ma queste cose non vanno bene. La Roma c'è, è una squadra sana forte, un gruppo solido. Dobbiamo cercare di parlare di meno, io per primo, e dimostrare sul campo". Smentito poi qualsiasi nervosismo per il mancato rinnovo del contratto. "Parlo con il presidente più volte a settimana - ha detto l'allenatore della Roma -. Il mio contratto non è mai stato un problema. Lei e la mamma (il presidente Rosella Sensi e la madre Maria, ndr) mi hanno capito, sono le uniche che hanno capito le mie interviste". Su questa e su altre questioni, Ranieri ha esortato a dare peso solo alle sue parole. "Io sono la realtà - ha detto -, le altre cose non sono la realtà".
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FIDUCIA — "Affrontiamo - prosegue il tecnico giallorosso - i vicecampioni d'Europa, una squadra fortissima. Ma noi siamo la Roma e, pur rimaneggiati e con mille problemi, veniamo qui per fare la nostra partita. Siamo consapevoli che affrontiamo una grande squadra, ma il Bayern Monaco non ci spaventa. Il mio augurio è che ci sia un 'doping psicologico', mi aspetto una grossa reazione dalla mia squadra. Ci manca l'entusiasmo, ma sono convinto che se i ragazzi continueranno a lavorare con questa serietá i fatti ci daranno ragione".

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